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Meloni: «Quel rave grida vendetta, ora sfiducia a Lamorgese»

La leader di Fratelli d'Italia contro Lamorgese: «Come può un governo che impedisce alla gente di andare al bar, consentire a migliaia di scappati di casa di bivaccare ammassati tra la droga per giorni?»
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“La vicenda di Viterbo grida vendetta davanti a Dio, e per questo stiamo valutando di presentare un mozione di sfiducia contro il ministro Lamorgese. Come può un governo che impedisce alla gente di andare al bar, che chiude le attività economiche, che non consente ai ragazzi di andare a scuola o in discoteca, consentire a migliaia di scappati di casa di bivaccare ammassati tra la droga per giorni? In qualunque nazione normale il capo del Viminale si sarebbe già dimesso”. Così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in un’intervista a ‘La Verità’, sul rave nel Lazio.

Nell’intervista Meloni critica anche la strategia del governo sul Covid: “Ho chiesto il tampone gratuito per tutti per non produrre discriminazioni con il Green pass: anche nei confronti di chi non si può vaccinare, come malati oncologici o donne in gravidanza. Mi hanno risposto che il tampone gratis costituirebbe un disincentivo a vaccinarsi. Allora mi chiedo: il nostro obiettivo è fermare il contagio o vendere il vaccino?”.

“Alcune posizioni del governo – denuncia la leader della destra di opposizione- sembrano più attente a smerciare il vaccino che a combattere il Covid”. Detto questo, precisa ancora volta Meloni, “io non sono no-vax: chi lo dice è scemo o in malafede. Io mi sono vaccinata, ho spedito mia madre a vaccinarsi immediatamente, ho fatto sì che mia figlia ricevesse tutti i vaccini obbligatori”. Perchè “il vaccino resta una medicina fondamentale ma non è una religione. E’ giusto valutare. Per questo, ad esempio, io non vedo le ragioni per una vaccinazione di massa dei bambini”.

Alcune posizioni del governo – denuncia la leader della destra di opposizione- sembrano più attente a smerciare il vaccino che a combattere il Covid”. Detto questo, precisa ancora volta Meloni, “io non sono no-vax: chi lo dice è scemo o in malafede. Io mi sono vaccinata, ho spedito mia madre a vaccinarsi immediatamente, ho fatto sì che mia figlia ricevesse tutti i vaccini obbligatori”. Perchè “il vaccino resta una medicina fondamentale ma non è una religione. E’ giusto valutare. Per questo, ad esempio, io non vedo le ragioni per una vaccinazione di massa dei bambini”.

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