Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Rapporto Istat: «Processi troppo lunghi e carceri sovraffollate»

Se lo Stato condanna il Sud: la questione meridionale ridotta a questione criminale
Al 31 dicembre 2020 i detenuti in attesa di primo giudizio sono 8.685, pari al 16,3% della popolazione carceraria
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Al 31 dicembre 2020 i detenuti in attesa di primo giudizio sono 8.685, pari al 16,3% della popolazione carceraria. Il numero di detenuti presenti in istituti di detenzione è superiore al numero di posti disponibili definiti dalla capienza regolamentare (105,5 per cento posti disponibili). Nel 2020 la durata dei procedimenti civili nei tribunali ordinari rimane elevata (in media 419 giorni), anche se in diminuzione di due giorni rispetto all’anno precedente.

Nel 2019 in Italia sono stati commessi 0,5 omicidi volontari per 100mila abitanti. Il tasso di omicidi diminuisce significativamente nel corso degli anni per gli uomini mentre rimane stabile per le donne. Lo rileva il Rapporto Sdgs 2021 di Istat, dedicato al monitoraggio dei Sustainable Development Goals, i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, per il nostro Paese, in particolare per quanto riguarda il Goal 16 (pace giustizia e istituzioni solide).

E dei 17 obiettivi prefissati in tutto, l’IItalia è ancora lontana dal centrare il primo: “Sconfiggere la povertà”. Secondo il Rapporto, nel 2020, oltre 2 milioni di famiglie (pari al 7,7%), per un totale di oltre 5,6 milioni di individui (9,4%), risultano in condizioni di povertà assoluta. Rispetto allo scorso anno, l’incidenza della povertà cresce soprattutto nel Nord-ovest (10,1% individui in povertà assoluta; +3,3 punti percentuali rispetto al 2019) e nel Nord-est (8,2%, +1,6 p.p.).  L’incidenza della povertà assoluta aumenta in misura significativa in tutte le fasce di età, tranne per gli over65. Nel 2020 l’appartenenza a famiglie composte da soli anziani o nelle quali è presente un anziano – spesso titolare di un reddito da pensione – riduce il rischio di trovarsi in condizione di povertà assoluta. L’Istat sottolinea poi che la diffusione dei contagi ha avuto un impatto significativo sulla mancata richiesta di prestazioni sanitarie. La quota di persone che dichiarano di aver rinunciato a una visita medica pur avendone bisogno è salita al 9,6% nel 2020 dal 6,3% del 2019 e tra questi circa la metà ha segnalato come causa un problema legato al Covid-19.

Ultime News

Articoli Correlati