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Gualtieri a Roma, Lepore a Bologna. Il popolo delle primarie ha deciso

Buona l'affluenza: 45 mila nella Capitale, circa 20 mila a Bologna. Soddisfatto il segretario Enrico Letta
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«Bene! La prima scommessa è vinta. Le primarie a Roma e Bologna sono un successo di popolo e pur in epoca Covid hanno affluenza come preCovid». Twitta così, a scrutinio ancora in corso, il segretario del Pd Enrico Letta, quando ormai però i dati sembrano inequivocabili. «Il successo di Lepore e Gualtieri dimostra che abbiamo avuto ragione a non aver paura a farle perché il popolo di cs è con noi. Avanti!».

A Roma i votanti sono stati 45mila.  Roberto Gualtieri, mentre lo spoglio non è ancora terminato,  si impone sui rivali con circa il 60 per cento dei voti. Alle ultime primarie – quelle vinte da Roberto Giachetti – erano stati 43mila. «È andata come speravamo, una bellissima giornata di partecipazione e democrazia. Una partecipazione alta, siamo contenti. Sono onorato per la fiducia che mi è stata accordata. Da domani tutti uniti, si lavora per rilanciare Roma», dice il candidato sindaco di Roma Roberto Gualtieri. «Molti parlavano di flop delle primarie, invece non c’è stato, la partecipazione sembra superiore a quella del 2016, un segnale di grande voglia di cambiare la città», aggiunge l’ex ministro dell’Economia.

«Grazie Roma! Lasciamoli chiacchierare. Intanto con la grande partecipazione di oggi il centrosinistra è più forte. Tutti con Gualtieri ora con le idee e la passione. Uniti per vincere»,  scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

A Bologna hanno votato circa 20 mila attivisti. Il candidato del Matteo Lepore ha Battuto la candidata di Italia Viva Isabella Conti col 55 per cento delle preferenze (scrutinio ancora in corso). «Grazie Bologna, da domani si parte e sarà una bellissima storia. Da scrivere insieme, senza lasciare indietro nessuno», commenta a caldo Matteo Lepore, assessore comunale del Pd e vincitore delle primarie di centrosinistra contro Isabella Conti. «Con questo risultato Bologna si conferma la città più progressista d’Italia con un centrosinistra forte e unito che saprà vincere l’appuntamento di ottobre»

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