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Israele a un passo da quota zero contagi. E l’Italia?

Il modello israeliano a un passo dalla vittoria sul virus. Figliuolo rilancia AstraZeneca anche per gli under 60
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“Sapete questo che cosa è? Ve lo dico subito: il numero dei casi di COVID-19 diagnosticati ieri in Israele. Forza con i vaccini!”.  Parole e musica di Roberto Burioni, il virologo del san Raffaele che ha deciso di twettare l’immagine di  un numero 13, equivalente ai casi covid registrai in Israele nelle ultime 24 ore. Un risultato stratordinario raggiunto grazie a una campagna vaccinale a tappeto e una organizzazione pressoché impeccabile.

Peraltro da qualche giorno in Israele non è più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, mentre resta la norma per gli spazi al chiuso. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dal ministero della sanità in accordo con gli esperti in base ai risultati della campagna vaccinale che hanno portato ad un drastico calo di tutti i segni della pandemia.

Il Commissario per la lotta al virus Nachman Ash ha detto che “la grande sfida” sarà garantire che le mascherine siano utilizzate in spazi chiusi. “Spero – ha sottolineato – che possiamo contare sul fatto che ognuno tenga un mascherina in tasca e la usi quando serve”.

Per quel che riguarda l’Itala, invece, il generale Figliuolo ieri ha rilanciato AstraZeneca per gli under 60: “È probabile che in quella che si chiama rolling review, ovvero revisione dovuta all’esperienza accumulata durante le vaccinazioni, si possa raccomandare Astrazeneca anche per gli under 60. Si sta pensando a questo, ho avuto interlocuzioni con Aifa, Cts, Consiglio superiore di Sanita’ e Istituto Superiore di Sanita’”, ha detto il commissario per l’emergenza Covid. “I vaccini vanno impiegati tutti. AstraZeneca e’ consigliato per determinate classi ma l’Ema dice che va bene per tutti, come dimostra la Gran Bretagna con 21 milioni di somministrazioni- ha spiegato – È chiaro che ci sono degli effetti collaterali ma sono infinitesimali. Per questo dobbiamo usare tutte le dosi altrimenti il programma non raggiungera’ gli effetti desiderati nei tempi che ci siamo prefissati”.

 

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