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India, il Covid è uno tsunami: 20 milioni di contagi

Situazione fuori controllo nel subcontinente con quasi 3500 morti al giorno. Mancano posti letto e sono finite le riserve di ossigeno
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Continua la drammatica diffusione del Covid-19 in India, con un  bilancio giornaliero di 368.147 casi (nonostante il leggero calo per il secondo giorno rispetto al picco superiore a 400 mila di di sabato) che ne fa il Pese più colpito al mondo.

In tutto, l’India assomma 19,9 milioni di contagi dall’inizio della pandemia e si avvia a raggiungere la cifra complessiva di 20 milioni.

I decessi delle ultime 24 ore sono stati 3.417, portando il totale a 218.959, anche se quasi tutte le stime indicano numeri molto superiori nel subcontinente da 1,3 milioni di abitanti.

Il sistema sanitario del Paese, soprattutto nelle principali città, è sottoposto a una pressione senza precedenti; mancano posti letto e anche presidi essenziali alla cura della malattia, come l’ossigeno.

Nei giorni scorsi, la campagna vaccinale ha esteso le somministrazioni a tutta la popolazione adulta, privilegiando le persone di più di 45 anni, ma in alcune regioni questo non è stato ancora possibile a causa della carenza di dosi disponibili.

Finora nel Paese, che pure è il maggiore produttore di vaccini al mondo, sono state somministrate solo157 milioni di dosi, di cui 1,2 milioni nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai giorni precedenti.

Intanto, sono oltre 40 i Paesi che stanno inviando aiuti in India per sostenere il Paese nell’emergenza, mentre il premier Narendra Modi è sotto accusa per non avere ancora imposto un lockdown nazionale, e per non avere impedito, nonostante gli avvertimenti degli esperti, la celebrazione di festività religiose affollate e senza misure di precauzione.

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