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Carcere, caos vaccinazioni. Uilpa: «Draghi intervenga»

Con la nuova ordinanza del Commissario straordinario Francesco Figliuolo «tornano in forte dubbio le vaccinazioni nelle carceri, nelle fasce di priorità, sia per i detenuti sia per la Polizia penitenziaria»
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Con la nuova ordinanza del Commissario straordinario Francesco Figliuolo «tornano in forte dubbio le vaccinazioni nelle carceri, nelle fasce di priorità, sia per i detenuti sia per la Polizia penitenziaria». A sottolinearlo in una nota Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. «Per quanto sembra emergere dall’ordinanza, infatti, le vaccinazioni nei penitenziari dovranno proseguire con gli stessi criteri indicati per la generalità della popolazione. Se così fosse – continua -, sarebbe gravissimo e l’Ufficio del Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, che solo qualche settimana fa, anche dopo un nostro specifico intervento, aveva negato qualsiasi rallentamento delle vaccinazioni nelle carceri, questa volta sembrerebbe smentire se stesso».

«Naturalmente – prosegue il leader della Uilpa Polizia Penitenziaria -, ci auguriamo di essere smentiti con la stessa rapidità del 23 marzo scorso, ma con diversa efficacia, visto che ci troviamo punto e a capo! Le vaccinazioni nei penitenziari, comunità chiuse e in perenne emergenza, anche di carattere sanitario e pure a prescindere dal Coronavirus, non possono subire ritardi e tentennamenti, pena pesanti ripercussioni in termini di perdita di vite umane, ma anche di sicurezza e ordine pubblico; tuttavia, nostro malgrado, le rivolte del marzo dello scorso anno pare non abbiano insegnato nulla».

«Eppure – prosegue De Fazio -, secondo l’ultimo report ufficiale dell’8 aprile scorso erano ben 871 i detenuti e 683 gli operatori penitenziari positivi al Covid-19; solo qualche giorno fa, a Catanzaro, sono deceduti altri due detenuti, gli ennesimi, e un pesante tributo in termini di vite umane e già stato pagato anche dalla Polizia penitenziaria. Sono ancora vasti i focolai fra i ristretti a Reggio Emilia (115), Padova Due Palazzi (90), Catanzaro (74), Roma Rebibbia Femminile (70), Pesaro (64), Melfi (57), Asti (33), Parma (32) e Saluzzo (30); mentre fra gli operatori preoccupano soprattutto quelli di Parma (37), Napoli Secondigliano (31), Lecce (27), Reggio Emilia (26), Catanzaro (19), Torino (18), Napoli Poggioreale (17) e Foggia (16)».

«Peraltro, da quanto possiamo dedurre, pare che non abbiano più priorità nelle vaccinazioni, oltre alla Polizia penitenziaria, neanche le restanti Forze dell’Ordine. A questo punto – conclude il segretario della Uilpa Pp -, dopo che pure la Ministra Cartabia aveva assicurato l’accelerazione delle vaccinazioni nelle carceri, ci appelliamo al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, affinché ripristini e possibilmente velocizzi il precedente calendario di somministrazione del siero anti-Covid nei penitenziari, sia per i detenuti sia per gli operatori».

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