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Gli rubano Rolex, li insegue, li sperona e muoiono: indagato per omicidio volontario

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L’episodio è avvenuto ieri sera tra Marano e Villaricca, nel napoletano
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Omicidio volontario. È indagato a piede libero per questo reato Giuseppe Greco, 25 anni, l’uomo che alla guida della sua Smart For 4 ha inseguito e speronato lo scooter con a bordo Domenico Romano, 39 anni, e Ciro Chirollo, 29 anni, che lo avevano rapinato del Rolex, facendoli rovinare sull’asfalto e uccidendoli. L’episodio è avvenuto ieri sera tra Marano e Villaricca, nel napoletano. Greco, che dopo essere fuggito si era presentato in nottata alla stazione carabinieri di Marano, questa mattina è stato sentito per due ore dal pm di Napoli Nord, Paolo Martinelli. Resta da capire l’esatta dinamica dell’accaduto, alla quale contribuirà la visione delle immagini di sistemi di videosorveglianza privata di via San Rocco, luogo dell’ipotizzata rapina a mano armata, e di via Antica consolare campana, dove la Smart è finita contro un muro.
Gli accertamenti dei carabinieri, insieme ad alcune testimonianze raccolte sul posto e alle immagini delle telecamere in zona, hanno consentito di ricostruire che le due vittime in sella a un T-max avrebbero sfilato il Rolex dal polso di Greco, incensurato di Marano, al volante della sua Smart. Questi, però, non si sarebbe dato per vinto inseguendo per 200 metri i rapinatori, speronandoli e facendoli finire rovinosamente a terra.

Greco, nel corso del lungo interrogatorio reso al pm Paolo Martinelli, ha riferito di essere stato rapinato ma non di aver investito i due uomini. In particolare ha raccontato che i due banditi lo avrebbero rapinato, pistola in pugno, del rolex, mentre altri complici gli avrebbero sottratto la Smart su cui viaggiava. Al momento il giovane è comunque indagato in relazione all’ipotesi ritenuta più probabile, vale a dire che sia stato lui ad investire i due banditi per poi schiantarsi contro un muro e scappare, ma la dinamica è tutt’altro che definita. Sono due in particolare le domande a cui gli inquirenti stanno cercando di dare una risposta: se nella Smart vi fosse in effetti Greco, o magari un altro rapinatore o una persona che il 26enne vuole coprire (ipotesi quest’ultima poco probabile), e se l’incidente che ha causato la morte di Chirollo e Romano sia stato volontario o colposo. Dalle immediate indagini è anche emerso che il papà di Greco ha precedenti per traffico di sostanze stupefacenti, ma tale circostanza non sembra avere alcuna attinenza con quanto accaduto ieri sera. Nei prossimi giorni si terrà l’autopsia delle due vittime, che potrà dare altre risposte importanti.

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