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Antigone: l’esempio virtuoso degli istituti minorili anche durante il Covid

Dai dati del XVII rapporto di Antigone emerge che negli istituti minorili il massimo esempio dell’utilizzo del carcere come extrema ratio
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Il bilancio del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria è cresciuto del 18,2%, passando da 2,6 a 3,1 miliardi: una cifra che batte tutti i record degli ultimi 14 anni, e che rappresenta il 35% del bilancio del ministero della Giustizia. Questo emerge dal rapporto di Antigone “Oltre il virus”. Il bilancio del Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC) è molto più contenuto: ad esso vengono assegnate meno di un decimo delle risorse del Dap. E si tratta di un sistema che deve occuparsi di minori, giovani adulti e “area penale esterna”. Il bilancio ammonta tratta di 283,8 milioni, 10 milioni in più rispetto all’anno scorso – e quasi 50 rispetto al 2017.

Ed è proprio il carcere minorile (Ipm) ad essere un esempio virtuoso anche ai tempi del Covid 19. Non conosce il sovraffollamento, il massimo esempio dell’utilizzo del carcere come extrema ratio e non a caso ha avuto casi di Covid prossimi allo zero. All’interno degli istituti minorili c’è spazio per applicare il protocollo sanitario.Tra i 281 ragazzi presenti in carcere alla metà del mese di gennaio 2021 si contano 15 infrasedicenni, 104 minorenni nella fascia di età 16-17 anni, 118 giovani adulti nella fascia 18-20 e 44 in quella 21-24. I detenuti italiani sono 158 e gli stranieri 123. Le ragazze sono 13 (4 italiane e 9 straniere) e sono ospitate nelle sezioni femminili di Nisida e Roma e nell’unico Ipm interamente femminile di Pontremoli che ospita attualmente 8 donne.

Sono 148 i ragazzi che hanno una sentenza definitiva, il 52,7% del totale, mentre 58 tra i rimanenti, pari al 20,6% del totale delle presenze in istituti minorili, sono in attesa di primo giudizio. I 119 minorenni e i 162 giovani adulti pesano su queste percentuali in maniera estremamente diseguale: se tra i primi solo il 23,% ha una sentenza definitiva e il 40,3% è in attesa di primo giudizio, tra i secondi il 74,1% ha una sentenza definitiva mentre il 6,2% è in attesa di primo giudizio. Come sottolinea il rapporto Antigone, questo è indice della capacità del sistema di trovare percorsi di esecuzione della pena alternativi al carcere per i ragazzi più giovani.

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