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I familiari della Moby Prince sulla strage di Viareggio: “Tolta giustizia”

"E' impensabile e inaccettabile che con un colpo di spugna della Cassazione si cancelli anni di lavoro della magistratura, ma questo è il risultato che troppe volte abbiamo subito...".
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Loris Rispoli presidente dell’Associazione ‘140’ della tragedia del Moby Prince ha scritto su Fb ai familiari della strage ferroviaria di Viareggio. “Sono amare le parole pronunciate da Marco Piagentini, Daniela Rombi e gli altri familiari della strage di Viareggio, è esprimere il dolore di chi si vede scippato del diritto ad ottenere Giustizia, è impensabile e inaccettabile che con un colpo di spugna della Cassazione si cancelli anni di lavoro della magistratura, ma questo è il risultato che troppe volte abbiamo subito…”.

“I familiari, i cittadini di Viareggio sapevano che non sarebbe stato facile, avevano assimilato divorato le altrui esperienze precedenti e ne avevano fatto tesoro – aggiunge Rispoli – Ricordo la prima sentenza per noi vedere condannati i responsabili era una vittoria, per loro no, condanne più pesanti avrebbero forse messo fine al dolore, chiuso quelle ferite che in tutti noi continuano a sanguinare, ma era una sentenza equilibrata, forte da essere replicata in Appello, e allora acquisti fiducia, diventi esempio per gli altri da imitare, sei ricordato da tutti con ‘almeno Viareggio ha avuto Giustizia’ e tutti noi, tutte le associazioni ci siamo sentiti più forti, ci siamo persino sentiti di vivere in un Paese dove chi sbaglia paga. Ma non è stato così, la Cassazione ha cambiato le carte in tavola, ha cassato i reati per annullare le condanne, ci siamo sentiti tutti pervasi dal dolore-rabbia di chi si vede togliere un diritto. Marco, Daniela, Claudio, Riccardo e tutti gli altri sapete che noi siamo qui, vigili e pronti per scrivere un capitolo di una storia che non può finire così”.

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