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Merkel impone il “lockdown duro” fino al 10 gennaio

Chiusi negozi, locali e ristoranti a partire dal 16 dicembre
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Chiusura dei negozi non essenziali, no agli assembramenti, sì al telelavoro e all’istruzione a distanza. Sono i punti cardine del nuovo “lockdown duro” imposto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel a partire da mercoledì 16 dicembre, dopo l’aumento dei contagi da coronavirus in Germania. Le nuove restrizioni resteranno in vigore almeno fino al 10 gennaio. «Dobbiamo agire con urgenza», ha dichiarato la Merkel, sottolineando che «i contagi sono cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi giorni e questo significa che dovremo piangere altri morti».

Per il premier bavarese, Markus Soeder, «la situazione del coronavirus è fuori controllo», dice, prima di aggiungere: «Bergamo è più vicina di quanto non si creda», ha aggiunto citando la città italiana simbolo dell’emergenza coronavirus.

Nel documento concordato tra la cancelliera Angela Merkel e i premier degli Stati federali per inasprire le misure atte a contenere il coronavirus, le nuove restrizioni in vigore in Germania da mercoledì limitano a cinque le persone che si possono incontrare. Viene però fatta un’eccezione per Natale, ovvero dal 24 al 26 dicembre, quando i tedeschi potranno invitare un massimo di quattro persone oltre «i familiari più prossimi». Sempre che sia possibile, si invita a rispettare «una settimana di protezione» con contatti ridotti prima delle visite. Vietati, invece, i ritrovi per Capodanno e per il primo giorno dell’Anno Nuovo. Proibita anche la vendita di fuochi d’artificio. Sull’istruzione, saranno i vari governi federali a decidere se le scuole saranno «chiuse per principio» o se verrà sospesa la frequenza obbligatoria. In ogni caso i bambini dovranno restare a casa «il più possibile». L’accordo raggiunto prevede anche la promessa di ulteriori aiuti finanziari, soprattutto per i commercianti. Il governo federale aumenterà l’importo massimo che le imprese possono richiedere per compensare il mancato guadagno da 200mila a 500mila euro, spiega la Dpa citando il documento concordato.

 

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