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Per Lancet e Burioni con le scuole chiuse il contagio da Covid rallenta

Il virologo Roberto Burioni pubblica uno studio di Lancet sul ruolo delle scuole nella capacità di aumentare il contagio che parla chiaro: "uno studio cinese ha mostrato che la chiusura delle scuole da sola non potrebbe interrompere la trasmissione, ma potrebbe potenzialmente ridurre il picco di incidenza del 40-60% e ritardare l’epidemia".
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Sono ore decisive per capire se il governo deciderà se chiudere o meno le scuole.

Il virologo Roberto Burioni pubblica uno studio di Lancet sul ruolo delle scuole nella capcità di aumentare il contagio che parla chiaro: uno studio cinese ha mostrato che la chiusura delle scuole da sola non potrebbe interrompere la trasmissione, ma potrebbe potenzialmente ridurre il picco di incidenza del 40-60% e ritardare l’epidemia”.

In questo studio, abbiamo dimostrato che la chiusura delle scuole da sola potrebbe ridurre la trasmissione del 15% dopo 28 giorni e la riapertura delle scuole potrebbe aumentare la trasmissione del 24% dopo 28 giorni”, scrive  Burioni.

“Bisogna fare notare che nella nostra analisi non siamo stati in grado di tenere conto delle diverse precauzioni relative alla riapertura della scuola che sono state adottate da alcuni Paesi, come la distanza fisica all’interno delle classi (per esempio, limitare le dimensioni delle classi e posizionare divisori trasparenti tra gli studenti) e al di fuori delle aule (per esempio, distanza fisica durante i pasti, la ricreazione e il trasporto), igiene migliorata (pulizia profonda di routine, lavaggio delle mani e maschere per il viso) e altri (per esempio, controlli della temperatura termica all’arrivo). Tali precauzioni sono indispensabili per riaprire la scuola in sicurezza.[…]Non siamo stati inoltre in grado di valutare l’effetto della riapertura di diversi livelli di scuola (per esempio, scuole elementari e medie), poiché l’effetto potrebbe differire per fasce di età all’interno di bambini e adolescenti in età scolare. Un rapporto ha rilevato che i bambini di età inferiore ai 5 anni con COVID-19 da lieve a moderato avevano elevate cariche virali nel rinofaringe rispetto ai bambini più grandi e agli adulti, e quindi potevano potenzialmente essere importanti fattori di trasmissione nella popolazione generale”.

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