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Cultura e innovazione, verso un modello sostenibile

All'evento, organizzato dal Giffoni Innovation Hub, un confronto serrato per delineare le strategie di un modello sia culturale che sostenibile in grado di dare valore ai territori e alla loro economia
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«Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi è la prova di come l’innovazione in ambito tecnologico possa fare davvero la differenza in ogni aspetto della nostra vita quotidiana. In questi mesi, durante i quali a causa dell’emergenza sanitaria siamo stati costretti a casa, ci siamo affidati completamente alla tecnologia per lavorare, fare acquisti e per tenere viva la nostra vita sociale. Questa situazione ci ha dimostrato, ancora una volta, quanto la nostra vita digitale sia importante come quella reale e quanto sia fondamentale proteggerla. L’emergenza sanitaria è stata ampiamente sfruttata dai cybercriminali che hanno minacciato aziende e utenti approfittando di ogni vulnerabilità e del momento di difficoltà in cui ci siamo ritrovati. Per questo siamo sempre più convinti che la nostra mission di proteggere tutto ciò che per le persone conta sia sempre più importante». Sono alcune delle considerazioni anticipate da Morten Lehn, general manager di Kaspersky Italy, azienda di sicurezza informatica che opera a livello globale dal 1997. Domani 22 ottobre, alle 11,30, in collegamento online, Lehn sarà tra i protagonisti dell’evento “Cultura e innovazione, verso un modello culturale e sostenibile”, organizzato da Giffoni Innovation Hub, nell’ambito di Next Generation 2020, rassegna lanciata in occasione della 50° edizione del Giffoni Film Festival dedicato al tema “Terra”.
Lehn si confronterà con i rappresentanti di istituzioni nazionali e regionali, quali il ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, la Regione Campania e di Desk Europa Creativa, nonché con aziende di primaria importanza come Google, Facebook, Tim, Fondazione Symbola e Fondazione Ibm. Moderati da Leonardo Valente, founder e Ceo di Media Beats, si alterneranno tra gli altri: il sottosegretario del Mibact Anna Laura Orrico, la direttrice della Digital Library del Mibact Laura Moro e Rosanna Romano, dg per le politiche culturali e per il turismo della Regione Campania; Domenico Sturabotti, direttore Fondazione Symbola e Luca Josi, Chief Brand Strategy, Media & Multimedia Entertainment Tim; Enrico Bellini, Public Policy Manager di Google e Chiara Fauda Pichet, Country Coordinator Google Arts & Culture. Di prospettive in ambito virtual reality ne parleranno Angelo Mazzetti, Public Policy manager di Facebook; Alessandra Santacroce, presidente di Fondazione Ibm Italia che si soffermerà sul ruolo della tecnologia nella didattica; ed infine Andrea Coluccia, Creative Europe Desk Italia e Alessandra Lucchese, Project officer Creative Europe Desk Italy Cultura.
Un confronto serrato tra grandi attori istituzionali ed economici che correrà in rete per delineare le strategie di un modello sia culturale che sostenibile in grado di dare valore ai territori e alla loro economia, trasformando le difficoltà in opportunità anche grazie alla sicurezza informatica. In particolare, l’attenzione sarà rivolta alla valorizzazione e alla ricchezza del patrimonio culturale del nostro Paese.
In questa speciale occasione Lehn oltre a parlare di sicurezza informatica come motore per godere appieno dei vantaggi della tecnologia, presenterà una importante partnership con la Archeological Society di Atene (Asa) per il progetto Akrotiri che ha lo scopo di preservare i resti dell’insediamento storico cicladico/minoico dell’isola Santorini, noto come “la Pompei greca”. Dal 2015, la Kaspersky è il maggior sponsor del progetto e offre il suo sostegno a numerose attività di supporto agli scienziati nel portare avanti il proprio lavoro. Tra queste vanno annoverate il restauro degli scavi, la conservazione degli spettacolari dipinti murali e l’opera di conservazione degli edifici. «La tutela del patrimonio culturale e delle meraviglie antiche – dichiara Morten Lehn – è parte integrante per la preparazione dello sviluppo del futuro. È quindi molto importante preservare le culture del passato, a beneficio delle generazioni future».
«Che sia online o in presenza, Giffoni fa la differenza ed è il perfetto paradigma di quelle competenze soft che possono rendere l’Italia e il Sud competitivi anche in momenti di difficoltà», commenta Claudio Gubitosi, Direttore di Giffoni Opportunity. Che poi aggiunge: «Non credo sia un caso, infatti, se i tanti big della tecnologia presenti e alti rappresentanti istituzionali abbiano deciso di confrontarsi con noi su temi come la valorizzazione dei territori e della cultura locale e di prossimità. Temi sui quali a Giffoni stiamo lavorando sin dal primo festival di ormai 50 anni fa, sebbene con strumenti molto diversi da quelli di oggi. Tecnologie che, tra l’altro, ci supporteranno anche per questo panel, permettendoci di tessere un network ampio e globale».
Questo mentre Nicola Sapio, content manager di Gih, illustrerà i risultati di un sondaggio, condotto tra i ragazzi tra i 14 e i 18 anni, sul rapporto tra “Giovani, Cultura e Digitale” che evidenzia come “il 70% degli intervistati assegni alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano la principale chiave di ripresa dalla crisi causata dal Covid-19, e al ruolo preminente della tecnologia che giocherà in tale ambito”. Dai risultati emerge inoltre la necessità di costruire «un modello che sappia far condividere la modalità in presenza con quella in remoto, senza pregiudicare l’esperienza di fruizione del bene o attività culturale». Giffoni Innovation Hub presenterà un format di «edutainment per le scuole» finalizzato ad una valorizzazione e divulgazione diffusa del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, con una modalità che punti sempre di più alla sostenibilità.
Insomma, il capitale umano ci salverà, a fare la differenza possono essere l’innovazione, la sostenibilità e un modello culturale e industriale diffuso.
«Questi momenti di confronti sono l’ideale anche per fare il punto sulle nuove professioni che cambiano con le tecnologie – sottolinea Luca Tesauro, Ceo Gih – così, ad esempio, anche il mediatore culturale, diventa tech, la guida turistica è geolocalizzata. I musei si digitalizzano e hanno bisogno sempre più di nuove figure smart e giovani. E quando si parla di giovani non si può non parlare di Giffoni che è da sempre in campo per sensibilizzare i ragazzi sulle tematiche strategiche del Paese e anche per mettere in pratica progettualità che creino opportunità nell’ambito dei nuovi lavori, spesso mettendo in contatto le competenze delle grandi aziende e stakeholder e delle istituzioni, e facendo da ponte verso il futuro».
Se le tecnologie migliorano la nostra vita è sempre di più una opportunità, va tenuto presente l’aspetto che sottolineava il manager di Kaspersky: «Quanto la nostra vita digitale sia importante come quella reale e quanto sia fondamentale proteggerla».
«Quello di oggi è il mondo della soft economy – conclude Orazio Maria Di Martino, Coo Gih – un’economia del viver bene che è a misura d’uomo e che mescola l’innovazione, la sostenibilità e la cultura. Cultura in cui l’Italia può essere leader e in cui il patrimonio artistico diventa propedeutico al contrasto dell’attuale stato di crisi».

È possibile assistere all’evento sul sito www.giffonilive e registrarsi al seguente link:https://www.eventbrite.it/e/biglietti-cultura-e-innovazione-verso-un-modello-culturale-diffuso-e-sostenibile-125006013351?aff=ebdssbonlinesearch

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