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Milano, il tribunale corre ai ripari: stretta agli accessi per evitare il Covid

La decisione del procuratore Greco dopo il contagio di diversi magistrati e dipendenti
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Il palazzo di Giustizia di Milano corre ai ripari. Con una circolare, a seguito dei casi di contagio registrati nei giorni scorsi, il procuratore capo Francesco Greco ha disposto il ritorno all’interlocuzione digitale, con contatti solo via email o al telefono e appuntamenti in presenza concordati. Un documento con il quale viene regolato il rapporto tra gli avvocati e gli uffici della Procura di Milano, che in questi giorni hanno visto il contagio di quattro magistrati.
Disposizioni stabilite «tenuto conto dell’evoluzione della situazione sanitaria, che sia pur con delle caratteristiche diverse rispetto alle prime fasi della emergenza, attraversa una fase critica ed esige comunque massima attenzione, considerata altresì la ripresa massiccia di tutte le attività produttive pubbliche e private e quindi la ripresa degli spostamenti fisici», si legge nella circolare, valida fino al 15 novembre.
Greco ha disposto che per le esecuzioni penali tutte le istanze e le richieste di consultazione dei fascicoli vanno inoltrate all’indirizzo pec dell’ufficio. In seguito, i fascicoli prenotati saranno resi disponibili, previo visto del pm, «con visione fisica programmata, presso le sezioni competenti». La consultazione degli atti di dibattimento può avvenire solo a seguito di richiesta inviata agli indirizzi mail dedicati dell’ufficio, a seguito della quale la cancelleria fisserà il giorno e l’ora per la consultazione, che avverrà in un ufficio del predibattimento. Per la ricezione di atti sarà aperto uno sportello riservato alle Forze dell’ordine, in Via Manara al piano terra, dalle ore 9,30 alle ore 12,30 dal lunedì al sabato. L’inoltro degli atti (querele, memorie, istanze di interrogatorio, nomine eccetera) in formato pdf dovrà essere effettuato via pec all’apposita mail certificata della procura, nonché in copia all’indirizzo istituzionale della segreteria del magistrato titolare del procedimento indicato sul sito della Procura. Alle denunce e alle querele deve essere allegata copia del documento di identità. L’eventuale deposito di allegati, se voluminosi, dovrà avvenire su supporto digitale presso l’ufficio ricezione atti, dalle ore 9,00 alle ore 12.30 dal lunedì al venerdì. La richiesta dei certificati del casellario potrà avvenire esclusivamente online, tramite il form esistente sia sul sito della Procura, con la possibilità di ritiro presso l’Urp dalle ore 9.00 alle ore 13, dal lunedì al venerdì.
La richiesta dei Permessi di colloquio è prevista esclusivamente online tramite l’apposito form, così come la richiesta di appuntamenti per visionare fascicoli e richieste rilascio copie Tiap per la chiusura delle indagini. Gli atti si considereranno ricevuti dagli avvocati con l’avviso di ricevimento della mail – in caso di trasmissione con Onedrive – ovvero nella data di consegna del dvd o copia cartacea, ovvero dalla data di consultazione del fascicolo.
Per quanto riguarda le negoziazioni assistite, viene prorogata la procedura telematica di deposito/’autorizzazione. L’accordo dovrà essere trasmesso via pec. Per i procedimenti della Dda, le nomine dei difensori, le memorie e le richieste di interrogatorio vanno inoltrate, esclusivamente, alla mail [email protected]
Per l’ufficio intercettazioni, tutte le richieste provenienti da avvocati relative ad ascolto o duplicazioni di file audio dovranno pervenire esclusivamente via mail. L’ufficio riceve solo su appuntamento inviando mail all’indirizzo. La ricezione delle istanze per l’ufficio liquidazioni e la richiesta di informazioni avviene esclusivamente per posta elettronica, e così via.
Intanto, la Camera penale milanese segnala che «è giunto il momento in cui il Governo decida di rendere possibile il deposito degli atti difensivi via Pec. Per spingere in questa direzione – spiegano i penalisti milanesi – abbiamo proposto ai vertici degli uffici giudiziari di Milano di sollecitare con comuni intenti il ministro della Giustizia e il Legislatore. Ci auguriamo – si legge ancora – che le cautele, realizzate e preventivate da parte dell’autorità giudiziaria milanese, possano consentire al sistema della giustizia penale di non incorrere in una nuova paralisi, anche se evidentemente sarà fisiologico un rallentamento».

Intanto è di questa mattina del quinto caso di positività in Procura, con il contagio di un altro pm. La conseguenza è stata la chiusura di uno dei corridoi del quarto piano con un nastro, isolata anche una scala laterale, bloccata con alcune spranghe, in modo da consentire la sanificazione delle aree. I primi due casi erano stati registrati la scorsa settimana, e gli altri tra ieri e l’altro ieri. Diversi i magistrati in isolamento e quelli che si sono sottoposti al tampone. Intanto, dovrebbe tenersi oggi una riunione tra i vertici del Palazzo di Giustizia per decidere le prossime misure da adottare per limitare i contagi.

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