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Raggi: “Io, sindaca antifascista mi candido per parlare con la sinistra. Il Pd non sa più farlo”

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha spiazzato tutti annunciando la sua candidatura: "Grillo? Credo sia d'accordo. Tutti coloro che ho sentito - prosegue - mi hanno detto che apprezzano il mio lavoro e riconoscono i miei risultati, e mi hanno esortato ad andare avanti"
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“Un progetto ha bisogno di tempo, e adesso bisogna partire. Ho messo sul tavolo la mia disponibilità. Non c’è tempo per accordicchi o accordi di palazzo. Il presidente del Consiglio regionale del Lazio Leodori, vicino al segretario dem Zingaretti, aveva proposto pubblicamente al M5d un accordo su un nome terzo. Io voglio dialogare con la sinistra, ma il Pd non sa più farlo. Avrei voluto vedere i dem con me quando mi sono schierata contro CasaPound. Ho parlato con presidenti e consiglieri 5s, e mi hanno manifestato il loro sostegno”.

Lo afferma intervistata da Il fatto quotidiano, la sindaca di Roma Virginia Raggi che sul dibattito in corso nel Movimento sui due mandati aggiunge: “Ho sentito Grillo e credo sia d’accordo sulla mia scelta. Davide Casaleggio vuole estendere il mandato zero anche ai sindaci per superare i due mandati” e legarli “all’esperienza amministrativa”.

“Abbiamo passato anni a ripianare i debiti e a riparare agli errori del passato. Ora tutto ciò che avanza nel bilancio viene destinato ai servizi per i romani. Tutti coloro che ho sentito – prosegue – mi hanno detto che apprezzano il mio lavoro e riconoscono i miei risultati, e mi hanno esortato ad andare avanti: bisogna completare un percorso. In cinque anni non si può cambiare Roma, ma si può invertire la rotta. E noi l’abbiamo invertita”.

Dramma rifiuti e scontro con il governatore del Lazio? “Con Zingaretti abbiamo una visione diversa. In base al suo piano il ciclo dei rifiuti dovrebbe essere smaltito tutto dentro Roma, ma così dovremmo dotarci di non so quante discariche. Sul tema dell’Ama (la municipalizzata dei rifiuti, ndr) devo confrontarmi anche con la Regione, ma risolverò anche questo problema, come ho fatto con Atac (la municipalizza dei Trasporti, ndr)”.

Il no di Orlando e Renzi alla ricandidatura di Virginia Raggi

“La Raggi ha annunciato la sua ricandidatura promuovendo il suo operato. Nulla di personale ma noi diamo un altro giudizio. Roma merita di più e qualcosa di molto diverso da questi anni. Per questo il Pd lavora per costruire un progetto alternativo”. Lo scrive su Twitter il vicesegretario del Pd Andrea Orlando.

“Visto che siamo nella Capitale possiamo dirlo in latino: errare humanum est, perseverare diabolicum. Dopo questi cinque anni insistere sarebbe clamoroso. Auguri ai romani se sceglieranno di fare un altro giro con l’attuale sindaco: noi sosterremo una candidatura diversa, spero insieme al Pd e a pezzi della società civile. Non credo che il Pd possa sostenere Raggi o Appendino: se accadrà noi andremo da soli”, dichiara invece Matteo Renzi.

 

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