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Mafie, come gestire i beni confiscati

Dia, Direzione investigativa antimafia
Corso della Regione Campania e della Federico II
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In cinque anni quasi 32 miliardi di euro sono stati sottratti alle mafie, mentre ammonta a 11,7 miliardi il totale dei beni definitivamente confiscati e la Regione Campania è da sempre in prima linea in questo settore. Proprio per rispondere alla crescente domanda di conoscenza, di competenze economiche, aziendalistiche, giuridiche e sociali del mondo delle professioni, delle Istituzioni, dell’Autorità giudiziaria e dei manager, la Regione Campania, Sviluppo Campania e il Dipartimento di Economia, management, istituzioni dell’Università degli studi di Napoli Federico II hanno organizzato un corso di Alta Formazione in Gestione delle aziende sequestrate e confiscate alle Mafie ( Gascom). Uno strumento che potrà servire per affrontare le nuove sfide della criminalità economica nel campo della gestione e destinazione delle aziende sequestrate e confiscate.

L’obiettivo principale del Corso è quello di formare le figure professionali che operano nella filiera creata per dare nuova vita ai beni confiscati: dalla prevenzione patrimoniale e dalla confisca dei beni, alla loro successiva valorizzazione e utilizzo sociale. La sfida è difficile, ma con gli strumenti giusti si può vincere: dimostrare che le imprese confiscate alla criminalità organizzata possano creare lavoro e ricchezza. Si tratta, cioè, di sfatare la vulgata che con l’arrivo dello Stato l’impresa muore e le persone restano disoccupate. Legalità, efficienza e competitività devono rappresentare l’obiettivo da raggiungere per garantire un futuro alle imprese confiscate.

 

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