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Bonafede sulla sentenza Berlusconi: “Accertamenti solo su magistrati in servizio”. Protestano i renziani

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, risponde a un'interrogazione di Italia viva sulle ultime rivelazioni relative alla sentenza della Cassazione che condannò nel 2013 Silvio Berlusconi dopo presunte pressioni
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Secondo quanto recita il decreto legislativo 109 del 2006 “il ministero della Giustizia compie accertamenti tendenti a chiedere, eventualmente, l’esercizio dell’azione disciplinare da parte del competente organo istituzionale a ciò preposto davanti al Csm, cioè la Procura generale presso la Corte di cassazione. L’accertamento deve muovere da fatti circostanziati e specifici, relativi esclusivamente a magistrati attualmente in servizio”. Lo dice il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, durante il question time al Senato, rispondendo a un’interrogazione di Italia viva sulle ultime rivelazioni relative alla sentenza della Cassazione che condannò nel 2013 Silvio Berlusconi in via definitiva per frode fiscale. “Con riferimento alla vicenda oggetto di interrogazione, laddove dovessero emergere profili fattuali di questo tipo, nella cornice di competenze e nel quadro normativo che ho evidenziato, gli uffici effettueranno tutte le valutazioni del caso nel termine annuale loro assegnato”, assicura il Guardasigilli.

Italia Viva: “Risposta insoddisfacente, ora commissione d’inchiesta”.

“Dal ministro Bonafede è arrivata una risposta insoddisfacente sulla vicenda della condanna di Berlusconi per il processo diritti tv Mediaset. Valuteremo l’accertamento in sede parlamentare e l’avvio della commissione di inchiesta”. Lo ha detto il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone intervenendo in question time a palazzo Madama.

Forza Italia ringrazia: “Bene commissione d’inchiesta”

“Nel question time al Senato sul caso Berlusconi il ministro Bonafede ha gettato la palla in tribuna derubricando a mero atto burocratico una vicenda che invece ha inciso in profondita’, e negativamente, sulla vita democratica del Paese, producendo un vulnus gravissimo alla stessa sovranita’ popolare. Forza Italia e’ impegnata da anni nell’accertamento di una verita’ che non e’ di parte, ma va nell’interesse della credibilita’ della giustizia e delle istituzioni. Per questo abbiamo ascoltato con grande interesse la posizione espressa dal presidente di Italia Viva, Faraone, che ha di fatto aderito alla nostra proposta di una commissione d’inchiesta momocamerale, che va costituita immediatamente per fare luce su una pagina oscura sia del l’attivita’ giudiziaria che della vita parlamentare”. Lo afferma la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini.

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