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«Le carceri italiane sono i moderni campi di concentramento»

Nona tappa: Roberto Sensi è di nuovo in sella sui pedali della libertà, direzione Lamezia Terme. Ad aspettarlo davanti all'ex carcere della città calabrese c'è Sandra Berardi, presidente dell'associazione Yairaiha Onlus.
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Ore 5 e 38. Roberto Sensi è di nuovo in sella sui pedali della libertà, direzione Lamezia Terme. Ad aspettarlo davanti all’ex carcere della città calabrese c’è Sandra Berardi, presidente dell’associazione Yairaiha Onlus. Nella regione delle retate di massa e degli errori giudiziari, la sua è una riflessione sul carcere a tutto tondo: «La libertà – sostiene – è forse il bene più prezioso che abbiamo. Dovremmo cercare di tutelarne la garanzia». Come? Berardi non ha dubbi: «Le carceri italiane sono come campi di concentramento moderni. Vorrei che un giorno le chiudessero tutte, come questa di Lamezia Terme».

 

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