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Massacrato per strada a Jesolo, odio social per la vittima

L'uomo, un 38enne tunisino, colpito con calci e pugni anche dopo esser svenuto. Il cieco odio social per lo straniero: «Dove non arriva la giustizia legale arriva quella fai da te»
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Massacrato di botte da un gruppo di almeno quattro persone a Jesolo, sul litorale veneziano. È accaduto ad un tunisino 38enne, vittima di una brutale aggressione la notte scorsa, come riportato dai quotidiani locali, che hanno diffuso anche un video del pestaggio: la vittima viene ripetutamente colpita con calci e pugni mentre si trova a terra, ormai svenuta.

Dopo l’aggressione, avvenuta presumibilmente per futili motivi, il 38enne è stato ricoverato all’Ospedale dell’Angelo di Mestre in condizioni critiche. Secondo le prime ricostruzioni la lite avrebbe preso il via attorno alle 4 del mattino dopo che la vittima, in preda ai fumi dell’alcol, avrebbe infastidito alcuni clienti di un bar. Da lì sarebbe scattata una sorta di “spedizione punitiva! del branco che ha inseguito il tunisino fino ad una piazza poco lontana dal bar, dove è iniziato il pestaggio. Ad indagare sono i carabinieri.

Il video dell’aggressione (Il Gazzettino)

Nonostante la violenza, sui social si è scatenato l’odio per la vittima, dando per scontato che quel pestaggio fosse un atto dovuto. «Abituato certamente a fare ciò che desiderava in barba a tutti i crismi  e gli è andata sempre bene – scrive un utente della rete -. Capita di trovare gente che sopporta un po’ ma quando la corda si rompe quello che arriva te lo sei guadagnato». Oppure: «Cosa volete… dove non arriva la giustizia legale….arriverà quella “popolare”…fai da te! Della serie: Se vuoi che una cosa vada fatta, te la devi fare da solo». E ancora: «Fatto bene Tutti devono reagire così questi qua stanno prendendo il sopravvento».

 

 

 

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