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Incidente per Alex Zanardi: è in gravissime condizioni, operato al cervello

L'atleta è stato investito da un camion: si trova in terapia intensiva. Valentini, commissario tecnico della nazionale di Paraciclismo: «Ha sbagliato lui, ha imbarcato»
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Alex Zanardi «è stato subito preso in cura dai professionisti del pronto soccorso» di Siena, «valutato in shock room e le sue condizioni sono gravissime per il forte trauma cranico riportato». L’atleta è stato sottoposto ad un delicato intervento di neurochirurgia al policlinico di Santa Maria alle Scotte ed è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva.

Zanardi è rimasto coinvolto in un incidente stradale in provincia di Siena, durante una delle tappe della staffetta di «Obiettivo tricolore», viaggio che vede tra i partecipanti atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica. L’incidente è avvenuto lungo la statale 146 fra Pienza e San Quirico d’Orcia. Da quanto appreso sarebbe stato investito da un camion. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso per trasferire Zanardi in ospedale, le sue condizioni sarebbero gravi secondo le prime ricostruzioni.

Le prime immagini dell’incidente (Video di SienaTv)

 

Sono stati i compagni di staffetta che stavano partecipando con lui all’evento benefico denominato «Obiettivo tre» a soccorrere e dare l’allarme per l’incidente. Sul luogo è intervenuta poco dopo l’impatto una pattuglia della Polizia municipale della sezione Amiata-Valdorcia.

«Mai ti sei arreso e con la tua straordinaria forza d’animo hai superato mille difficoltà. Forza Alex Zanardi, non mollare. Tutta l’Italia lotta con te», ha scritto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su twitter.

 

«Dall’incidente ai soccorsi sono passati venti minuti, ma c’è voluto molto per metterlo su, lo assisteva la moglie. Ma dopo l’incidente parlava. Sull’ambulanza non lo so», ha riferito a Radio Capital Mario Valentini, commissario tecnico della nazionale di Paraciclismo. «C’è un rettilineo lungo, in discesa, al 4%, dicono che si sia imbarcato e abbia preso un autotreno sul montante davanti – ha aggiunto -. L’autotreno si è spostato di un metro ma l’ha preso uguale. Non c’ero, ero staccato. Era una giornata di sole, tutti contenti, eravamo a 20 km da Montalcino, ci aspettavano tutti… non ha sbagliato l’autotreno, ha sbagliato Alex, ha imbarcato».

Stamattina, ha aggiunto Valentini, Zanardi «era allegro, come sempre. Sulla salita gli ho fatto vedere l’aranciata, mi ha urlato “dammene un po’!”. Si scherzava, e in discesa andava piano, non era una grande discesa, e poi c’era il rettilineo, all’imbocco della curva ha cambiato traiettoria. E ha fatto una manovra azzardata. Ha preso con la leva della pedivella sinistra il montante dove salgono gli autisti, ha girato due-tre volte, il casco non ha retto, gli è saltato. C’è voluto per far arrivare l’elicottero, siamo in mezzo a un bosco e hanno dovuto spostarlo». Secondo Valentini «ciclisticamente è finito, l’incidente è in testa, ma lui ha sette spiriti come i gatti».

«Ero davanti, ho sentito questo grande rumore, mi sono girato e ho visto lui, Alex Zanardi, ribaltato in una fossetta. Sono tornato indietro: ho visto una cosa che non avrei mai voluto vedere nella mia vita». Lo racconta all’Ansa Paolo Bianchini, tra coloro che era andato a riscontrare in un punto del tragitto Zanardi e gli altri della staffetta. «Li ho presi nel pezzo tra Torrita e Pienza – racconta ancora Bianchini -. Quando Alex mi ha visto, era supercarico. Mi ha detto: “Paolo quando sono con te sono i giorni più belli della mia vita”. È proprio la sfortuna maledetta, il destino, che quando dice che deve succedere qualcosa, succede», dice commuovendosi Bianchini che è il proprietario dell’azienda Ciacci Piccolomini d’Aragona a Castelnuovo dell’Abate, nel comune di Montalcino, dove dovevano arrivare Zanardi e gli altri.

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