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Bufera e dimissioni al NY Times dopo l’editoriale anti-manifestanti

Il responsabile degli editoriali aveva pubblicato un articolo pro-Trump e il giornale gli chiede un passo indietro: "Non ha rispettato gli standard del giornale"
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Il New York Times annuncia le dimissioni del responsabile della pagina degli editoriali, James Bennet, e Trump s’infuria. Bennet ha lasciato dopo le polemiche per la pubblicazione del commento del senatore repubblicano Tom Cotton che chiedeva l’intervento dei militari per sedare i disordini. Il presidente Donald Trump su Twitter difende il giornalista: “Se n’e’ appena andato un Opinion Editor del New York Times. Esatto, ha lasciato per l’eccellente commento scritto dal nostro grande senatore @TomCottonAR. Trasparenza! Lo Stato dell’Arkansas e’ molto orgoglioso di Tom. Il New York Times e’ una fake news!!!”

Dimissioni anche del vice di Bennet, Jim Dao, Jim Dao. La responsabilità della pagina degli editoriali passa per il momento ad un altro vice, Katie Kingsbury, che dovrebbe svolgere le funzioni fino alle elezioni presidenziali di novembre. “Abbiamo concordato che serve un nuovo team nel momento in cui stiamo affrontando un periodo di considerevoli cambiamenti”, afferma in una nota l’editore del quotidiano A.G. Sulzberger. Il Nyt, dopo una vera e propria sollevazione della redazione, aveva fatto mea culpa per l’op-ed del senatore repubblicano Cotton e, in un incontro con lo staff, Bennet aveva ammesso di non avere letto il testo del senatore prima della pubblicazione. Poco dopo il Times aveva pubblicato una dichiarazione in cui si afferma che l’articolo del senatore “non è all’altezza degli standard del giornale”. La portavoce del Nyt, Eileen Murphy. aveva quindi preannunciato “cambiamenti sia nel breve che nel lungo periodo per un rafforzamento delle nostre operazioni di controllo dei fatti e per ridurre il numero degli op-ed che pubblichiamo”.

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