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La doppia sfiducia a Bonafede e poi il Mes. Inizia la settimana più difficile di Conte

La sorte del guardasigilli passerà anche per Matteo Renzi che dovrà decidere se votare la mozione presentata da Emma Bonino
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Per il governo inizia una delle settimane più difficili. Mentre, tra timori e “incomprensioni” con i governatori , inizia la Fase2, il premier Giuseppe Conte dovrà cercare di passare indenne per la mozione di sfiducia al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede – appuntamento in Aula mercoledì – e poi cercare di portare a casa il decreto su semplificazioni e appalti e, nello stesso tempo, far digerire il famigerato Mes all’ala grillina del suo governo.

Ma il passaggio più delicato, di cero il più immediato, è quello che riguarda la sfiducia al ministro Bonafede. Stretto tra le bordate del centrodestra e di Nino Di Matteo, i quali lo accusano neanche troppo velatamente di aver ceduto alle pressioni mafiose, Bonafede dovrà soprattutto difendersi dal fuoco amico dei renziani che da mesi criticano la  gestione della giustizia targata Bonafede. Ma, d’altra parte Renzi sa bene che la sfiducia a Bonafede vorrebbe dire far saltare il governo.

Come se non bastasse, anche Emma Bonino, insieme a Matteo Richetti e Fi, ha presentato una nuova mozione di sfiducia al ministro grillino: “Vorrei chiamare questa mozione la mozione Tortora – ha detto Bonino in conferenza stampa – non solo perchè domani è l’anniversario della sua morte, ma perché il caso Tortora è un caso emblematico di mala giustizia che ha dato vita a una serie di tentativi di riforma della magistratura. Quella della giustizia giusta e’ un’iniziativa che viene da lontano, aggravata in questi ultimi due anni dalla gestione Bonafede in un modo – ha sottolineato la senatrice di Piu’ Europa – che io definirei quasi irrimediabile”

In ogni caso Renzi ha convocato per mercoledì mattina un’assemblea del gruppo, per decidere. Ma decisiva è in realtà una convocazione attesa da Palazzo Chigi e non ancora pervenuta: è il secondo incontro in programma con Conte per discutere delle proposte di Italia Viva al governo. “Serve un chiarimento politico in generale sui nostri temi, a partire da quelli economici, e specifico sui temi della giustizia”, dice Ettore Rosato. Gli sherpa sarebbero al lavoro per un incontro martedì: i renziani vogliono un segnale per evitare il peggio in Aula mercoledì.

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