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Modello tribunale di Vicenza: dove la giustizia non si è mai fermata

L’obiettivo, infatti, è quello di riuscire a celebrare tutti i procedimenti pendenti. Soprattutto nel settore civile
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Nel caos che ha contraddistinto questa settimana l’avvio della Fase 2 nel settore giustizia e di cui il Dubbio ha dato conto sul numero di mercoledì, il Tribunale di Vicenza rappresenta una felice eccezione. La ripresa dell’attività giudiziaria nel Palazzo di giustizia del capoluogo berico è stata, pur con tutte le precauzione del caso dovute all’emergenza sanitaria, all’insegna della normalità. L’obiettivo, infatti, è quello di riuscire a celebrare tutti i procedimenti pendenti. Soprattutto nel settore civile. Per scongiurare il più possibile il rischio di rinvii, si è deciso che le udienze si svolgeranno secondo un triplice sistema: in aula con la presenza fisica delle parti in tribunale, da remoto tramite videoconferenza e mediante lo scambio di note da depositare telematicamente.Per chi entra in Tribunale, obbligo di guanti e mascherina, e termo scanner all’ingresso.

Il presidente del Tribunale Alberto Rizzo ha predisposto, come negli ospedali, dei percorsi da seguire in entrata ed uscita per evitare assembramenti mediante l’utilizzo di strisce adesive colorate. E poi pannelli di plexiglass ovunque, gel disinfettanti in ogni corridoio, cartellonistica con le principali indicazioni a cui attenersi in questa fase. Regole rigide per evitare gli assembramenti. Fino al 31 luglio i tirocinanti non potranno accedere alle udienze. Nelle aule la presenza sarà limitata al giudice, al cancelliere, al pm, all’avvocato, al fonotipista e a non più di due testimoni.Il rispetto di questi numeri creerà problemi per i dibattimenti “complicati”, quelli con la presenza di molte parti.

E’ quasi certo che il processo sul crack della Banca popolare di Vicenza verrà rinviato.Grande soddisfazione, comunque, è stata espressa dal presidente dell’Ordine degli avvocati di Vicenza Alessandro Moscatelli. L’Ordine degli avvocati vicentino ha predisposto anche vademecum completo per la ripresa dell’attività giudiziaria civile e penale.“Era importante ripartire e dare un segnale in tale senso ai tanti colleghi che sono rimasti fermi in questi mesi”, ha dichiarato Moscatelli.“In molti uffici giudiziari italiani, invece, si è deciso di riparterte dopo l’estate. Ringrazio quindi il presidente Rizzo che ha anche tenuto conto delle nostre osservazioni”.Gli avvocati vicentini hanno poi creato due indirizzi mail, uno per il penale ed uno per il civile, dedicati alle segnalazioni di qualsiasi problematica dovesse essere riscontrata in questa fase.

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