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“Sui morti di Bergamo frase infelice”. Il filo-renziano Gori contro Renzi

Bufera sulle parole del leader di Italia Viva. Ma lui: "Polemica strumentale"
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“Mi pare un’uscita a dir poco infelice. Se Renzi voleva rendere omaggio ai nostri morti, il modo – coinvolgerli a sostegno della sua proposta di riapertura delle attività – è decisamente quello sbagliato”. Così il sindaco di Bergamo Giorgio Gori commenta le parole di Matteo Renzi, che ieri in Senato ha detto: “La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe di riaprire”.

“Immagino che il leader di Italia Viva – prosegue Gori – volesse sottolineare l’attaccamento al lavoro della gente di Bergamo e di Brescia. Ma sostenere che le vittime del virus, se potessero parlare, vorrebbero’oggi la riapertura appare purtroppo stonato e strumentale. Sono certo che Renzi ha pieno rispetto del dolore di queste province: quella pronunciata al Senato è però una frase decisamente fuori luogo”.

Comtro di me polemiche assurde da chi cerca appiglio
“Mi dispiace per un passaggio del mio discorso di ieri in Senato che ha creato polemiche – ha replicato Renzi- ma a me l’idea che una persona possa morire da sola mi fa uscire di testa. Il fatto di poter avere qualcun accanto, per me fa la differenza. Quando ho visto il corteo delle bare a Bergamo sui camion dell’esercito, la cosa sconvolgente era l’anonimato. Ieri ho fatto un passaggio che tutto era tranne un attacco: chi ha voluto fare polemica cerca un appiglio per lo scontro. Ma io non rilancero’ polemiche assurde su una cosa su cui si deve avere solo silenzio e rispetto”.

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