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Lillo e Greg, due (quasi) fratelli dietro la macchina da presa

Il duo comico debutta alla regia con "D.N.A. Decisamente Non Adatti", un riuscito omaggio a Jerry Lewis. On demand dal 30 aprile
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Si ispira a Le folle notti del dottor Jerryll di Jerry Lewis, il debutto alla regia di un duo garanzia di comicità intelligente e tagliente: Lillo & Greg.

Si chiama D.N.A. Decisamente Non Adatti ed è ufficialmente la terza uscita italiana digitale di questo periodo di emergenza, dopo Un Figlio di Nome Erasmus e 7 modi per farti innamorare.

Disponibile on demand dal 30 aprile su Sky Primafila premiere, TIMVision, Chili, Google Play, Infinity, CG Digital e Rakuten TV, il film vede il duo nei panni di due ex compagni di elementari, il bullo Nando (Lillo) e il genietto bullizzato Ezechiele (Greg) che, incontrandosi da adulti, grazie ad una scoperta genetica rivoluzionaria fatta dallo stesso Ezechiele, si scambiano i codici genetici per migliorare le proprie vite.

Accanto a loro, la poliedrica Anna Foglietta, che si fa in tre per interpretare le donne attorno a cui ruota la vita dei due scapestrati.

Un debutto dietro la macchina da presa quello di Lillo & Greg che nasce da un’esigenza di libertà nell’adattare cinematograficamente la propria creatività: “Trovarci dietro la macchina da presa è stato entusiasmante e da ripetere se ci sarà occasione” esordisce Greg che spiega: “Da un certo punto di vista quasi lo esigevamo: nel momento in cui avessimo intrapreso un film totalmente nostro, nel soggetto e nella sceneggiatura, avremmo dovuto fare anche il passo dell’andare dietro la macchina da presa perché doveroso. Lo fece già Jerry Lewis, grande ispirazione in questo film”.

“Confermo che nel nostro tipo di comicità, quella di situazione “ aggiunge Lillo “la regia è molto importante non solo sul set ma anche in montaggio e sentivamo l’esigenza di essere liberi di dare il massimo valore alle nostre scene”.

Al nominare Jerry Lewis, è Lillo a svelare l’amore di Greg per questo grande attore e regista: “il riferimento a Le folle notti del dottor Jerryll nasce da una suggestione di Greg che è un grande appassionato, un feticista di questo film e di questo autore. Troviamo entrambi che Lewis sia stato un grande regista”.

Aggiunge riferimenti anche Greg : “cCi sono dei modi di fare regia umoristica che prendono spunto da film come quelli di Edgar Wright e la Trilogia del cornetto. Film dinamici anche se di genere comico”.

Nessun regista sarebbe felice di debuttare “virtualmente” e non in sala ed anche Lillo & Greg hanno dovuto adattarsi a questo momento storico. Lillo che è attivissimo sui social per farci una compagnia esilarante in questa quarantena dichiara: “Ci dispiace tantissimo che il primo film interamente nostro non sia proiettato sul grande schermo perché da amanti del cinema perdere quell’emozione per ora è una cosa che ci dispiace tanto. È anche vero che, data la situazione questo è l’unico modo per uscire nelle date previste e arrivare nelle case. Il fatto che venga visto già ci rincuora e ci rende contenti”.

La libraia Elena, la moglie di Ezechiele Renata e la saggia prostituta trans Jessicah sono tre personaggi in cui Anna Foglietta si trasforma al servizio di due registi imprevedibili: “Traslare da un personaggio all’altro è stato divertente” ricorda l’attrice e continua: “Diciamo che non stato così semplice e nemmeno immediato, il rischio era di fare macchiette e maschere che non volevamo creare, anzi volevamo dei veri e propri personaggi. Io e Lillo eravamo gli entusiasti mentre Greg  ci portava ad una visione più realistica. Dopo varie lotte, conflitti, cazzotti, sono emerse tre donne”.

Suggerisce addirittura uno spin-off su Jessicah, Anna Foglietta, che avrebbe voluto approfondire questo personaggio: “Abbiamo girato solo due scene ma in realtà avremmo voluto farci un film intero. Mi sta molto simpatica questa trans che oltre a fare favori sessuali, da soprattutto consigli, è molto comprensiva ed una che conosce l’animo umano nel dettaglio”.

Allo scambio genetico tra Ezechiele e Nando corrisponde un cambiamento caratteriale prima e una piccola trasformazione poi. Che sia il film una riflessione in chiave di commedia sul fatto che non sia del tutto vero che chi nasce tondo, non può morire quadrato?

Risponde per primo un Lillo possibilista: “Credo si possa cambiare un po’, non completamente però, parte del nostro carattere è genetico ma alcune cose si possono limare, si può migliorare”.

Nel parlare di cambiamento, Anna Foglietta riflette sulla quarantena che ci sta coinvolgendo tutti: “Io penso che il processo di accettazione della propria natura sia comunque un processo di cambiamento profondo.Conoscersi è qualcosa che non tutti hanno il coraggio o voglia di fare, perché costa fatica, dolore e questa quarantena ci ha insegnato che se lo hai già fatto nel corso della tua vita sei un po’ avvantaggiato perchè trovarsi chiuso in casa a dover stare costantemente connesso con te stesso, se minimamente non ti conosci e non ti accetti, se non conosci i tuoi lati oscuri, le tue mostruosità, può essere molto doloroso e traumatico”.

Più caustico Greg: “Nel film sia io che Lillo abbiamo questa trasformazione, poi ritorniamo nella normalità ma è ovvio che abbiamo intrapreso un’avventura e questo ha portato ad un cambiamento, alla conoscenza di un’altra realtà e questo ti rimane dentro. Credo che alcune persone nascano quadrate e muoiano quadrate e delle altre siano più tese al cambiamento e possano smussare il proprio carattere per cercare di arrivare al cerchio”.

D.N.A Decisamente non adatti tratta, grazie al genere, parecchie tematiche calde e non manca di condannare, seppur sempre con ironia,  il bullismo e ogni atteggiamento violento di prevaricazione. Viene spontaneo domandarsi se questo condannare sia frutto anche di esperienze personali. Fugano ogni dubbio prima Lillo e poi Greg che raccontano:  “Credo che quella parte appartenga a tutti e due, credo sia stato un modo per esorcizzare il nostro passato perché sia io che Greg siamo stati abbastanza bullizzati da bambini , diversamente ma lo siamo stati” conferma Lillo che poi rivela: “Io ero molto obeso da bambino e sono stato preso in giro e ci ho sofferto tanto”.

Greg ci confida dettagli della sua infanzia: “La diversità crea sempre astio nelle persone forse perchè non viene riconosciuta come normalità e ostracizzata in quel modo. Da bambino ma fino a quasi tutto il liceo ero chiuso in un mondo, mi piaceva disegnare, leggere fumetti, libri e ascoltare musica, odiavo il calcio, le figurine e fare a botte. Questo mi escludeva dall’ambiente circostante e mi rendeva vittima di bullismo, sono stato picchiato più volte finchè poi un certo affrancamento è arrivato con il senso dell’umorismo e col fatto di iniziare a suonare”.

Pur essendo in territorio di comicità, esilaranti gag e buonumore assicurato, non si può fare a meno di ignorare che D.N.A. esce in un momento in cui il Governo sembra star ignorando totalmente la categoria dei lavoratori dello spettacolo.

Lo sottolineano Lillo, Greg e Anna Foglietta che si fanno portavoci delle necessità del mondo sotterraneo rappresentato da maestranze, direttori di teatri e locali: “Non voglio esser semplicistica nel dire siamo esclusi, perché non è semplice dire ok, ritorniamo sul set da giugno o luglio quindi io credo sia giusto essere cauti ed avere chiaro lo scenario prima di dare risposte” premette Anna Foglietta.

“Detto questo”,prosegue, “è assurdo sparire dall’agenda politica del Governo perché lo spettacolo è un’azienda e anche noi facciamo girare un sacco di soldi rispetto anche al processo culturale che va di pari passo. Diversa è la questione delle maestranze” conclude poi l’attrice, “c’è tutto un mondo di persone che lavorano sul set , che non risultano e non è riconosciuto. Stanno vedendo la fame e noi dobbiamo parlare anche per loro e dargli una cassa di risonanza”.

Si accorda alla causa anche Lillo: “esiste un mondo di lavoratori attorno allo spettacolo che non viene calcolato .Per qualche assurdo motivo il mondo dello spettacolo è sempre stato considerato come qualcosa che “vabbè tanto vi divertite”. Non tutti sono fortunati come noi da potersi permettere di stare fermi per un po’, moltissima gente lavora alla giornata”.

A chiudere il cerchio dell’appello a fare qualcosa è Greg: “sono preoccupato dal punto di vista produttivo, ci sono gestori di teatri e locali che stanno con l’acqua alla gola, che forse non apriranno più”.

Da oggi, comodamente da casa, Lillo & Greg e le loro gag dalla quotidiana surrealtà sono a disposizione con D.N.A. Decisamente Non Adatti, per un ultimo weekend lungo prima della imprevedibile fase 2.

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