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Renzi: “Basta domiciliari, dirò a Conte di riaprire”

"Noi abbiamo avuto il lockdown più duro di tutti e non riapriamo. C'e' qualcosa che non va e dirò la mia al premier"
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“Non è facile per nessuno” e quindi “evitiamo le polemiche, ma sono molto, molto, perplesso” sulle decisioni assunte per la fase due dell’emergenza coronavirus. Lo ha chiarito il leader di Italia viva, Matteo Renzi, intervenendo ai microfoni di Tgcom 24. L’ex presidente del Consiglio ha ricordato che “è un mese che chiedo di riaprire. Spagna e Germania lo hanno fatto mentre la Francia riapre le scuole. Noi – ha aggiunto – abbiamo avuto il lockdown più duro di tutti e non riapriamo. C’e’ qualcosa che non va e dirò la mia al presidente Conte giovedì in Aula al Senato , tutto quello che penso perché non è pensabile che si tenga un Paese agli arresti domiciliari”.  Il concetto ribadito da Renzi è dunque che “dobbiamo riaprire altrimenti si muore di fame”

“Per come sono le leggi di oggi, io non posso farci niente perché non e’ un decreto legge che arriva in Parlamento. Questo e’ un decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Ha deciso lui, non e’ un decreto che io posso cambiare da senatore, perché se no io farei un bell’emendamento dove c’e’ scritto che si esce con la mascherina, si rispetta la distanza ma non mi interessa dove vai e con chi. Ma non posso farlo. In Parlamento lo cambieremmo”, ha continuato Renzi.

 

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