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La proposta degli avvocati di Catanzaro: un bonus regionale per i liberi professionisti

Antonello Talerico, presidente del Coa di Catanzaro
La richiesta di aiuto del Coa per tamponare le gravi conseguenze dell’emergenza sulle attività dei liberi professionisti
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Un bonus regionale da 1000 euro per aiutare i liberi professionisti. È quanto chiede l’ordine degli avvocati di Catanzaro, che ha inviato una nota alla Regione Calabria per integrare i bonus già previsti dal Governo centrale e tamponare, così, le gravi conseguenze dell’emergenza coronavirus sulle attività dei liberi professionisti.

«L’emergenza sanitaria – si legge nella nota firmata dal presidente Antonello Talerico e dal consigliere segretario Amalia Garzaniti –  ha generato il blocco totale di tutte quelle attività che per l’Avvocatura costituiscono fonte di reddito, anche per l’impossibilità di ricevere clienti, avviare nuovi giudizi, depositare istanze di liquidazione per i pagamenti dei gratuiti patrocini, definire i processi in corso». Una situazione di emergenza che «giustifica l’adozione di maggiori misure straordinarie, urgenti ed indifferibili, a sostegno dell’Avvocatura e dei lavoratori autonomi in considerazione delle oggettive difficoltà lavorative causate dalla sospensione dell’attività, con inevitabili e notevoli pregiudizi di natura economico-finanziaria».

I liberi professionisti e i lavoratori autonomi, infatti, «risentono gravemente della crisi anche in conseguenza del loro inquadramento previdenziale che non gli consente di accedere a specifici istituti di tutela come gli ammortizzatori sociali».Da qui la richiesta alla Regione per una misura che potrebbe essere attivata attraverso i Por Calabria Fse-Fesr 2014-2020, sulla scia di quanto già previsto dalla Regione Campania.

L’avvocatura, stante l’urgenza e al fine di fronteggiare gli effetti negativi dei provvedimenti emergenziali su famiglie, lavoratori e imprese, chiede dunque all’esecutivo guidato da Jole Santelli «di dare risposte immediate agli operatori in difficoltà, attivando procedure semplificate e provvedimenti che tengano conto del periodo emergenziale e che siano in linea con le disposizioni contenute nei provvedimenti assunti a livello nazionale», attraverso l’adozione di un  “Piano per l’emergenza socio-economica da Covid-19”» che preveda un “bonus” per i professionisti, lavoratori autonomi e titolari di partita Iva.

«Il Bonus – scrivono gli avvocati – dovrà essere erogato, a favore di professionisti lavoratori autonomi aventi lo studio professionale o l’attività nella nostra regione, nella forma di un contributo a fondo perduto una tantum, pari a 1.000 euro, da concedere ai richiedenti che saranno in possesso di determinati requisiti e che ne faranno domanda. I contributi erogati si configurano come aiuto di Stato nel rispetto della normativa sugli aiuti de minimis, disciplinata dal regolamento (Ue) n. 1407/2013. Il pagamento delle indennità dovrà avvenire da parte della Regione Calabria direttamente sui conti correnti dei beneficiari, anche mediante l’eventuale collaborazione e/ acquisizione di dati da parte di Inps (per i lavoratori autonomi) e delle casse previdenziali private (per gli iscritti ad albi, ordini o registri)».

A poter presentare richiesta di bonus, afferma l’ordine di Catanzaro, dovranno essere i lavoratori autonomi, titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, iscritti all’albo professionale ed alla relativa Cassa previdenziale privata o alla gestione separata Inps in via esclusiva, in attività prima del primo gennaio scorso, con sede/studio sul territorio calabrese, con fatturato, nell’anno 2019, inferiore ad euro 35mila euro.

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