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Arriva “Immuni”, l’App italiana anti-Covid

Sarà facoltativa, temporanea ma sarà in grado di tracciare i movimenti ed i contatti dei contagiati
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Italia e’ a un passo dal dotarsi di un’app capace di tracciare i contagi da coronavirus ed evitare o almeno contrastare con efficacia l’esplosione di nuovi focolai di contagio. I 74 membri della task force del ministero dell’Innovazione hanno gia’ stilato una shortlist che dovrebbe essere pubblicata nei prossimi giorni.

Gli esperti avrebbero individuato in un paio di applicazioni le migliori soluzioni tecnologiche. La prima nasce da una sinergia tra il Centro medico Santagostino e Bending Spoon, eccellenza italiana nel campo dello sviluppo di app per iOS; dovrebbe chiamarsi Immuni. La seconda e’ Covid-app e fa

parte del Coronavirus Outbreak Control, progetto nato dal lavoro di 35 esperti di sei paesi diversi, ma con una forte matrice italiana. Entrambe sembrano rispettare i criteri pubblicati ieri dalla Commissione europea e confermati oggi nella ‘tool box’, la ‘scatola degli attrezzi’ contenente le indicazioni agli Stati membri per la realizzazione della app: volontarietà  del download, temporaneità  dell’utilizzo, rispetto della normativa europea sulla privacy e tecnologia Bluetooth per evitare l’invasività delle geolocalizzazioni. 

COME FUNZIONA “IMMUNI”:
Secondo quanto scritto dal “Foglio”: “la app Immuni si potrà scaricare liberamente (non ci sarà nessun obbligo) ed è composta da due parti. La prima, e la più importante, è un sistema di tracciamento dei contatti che sfrutta la tecnologia Bluetooth. Attraverso il Bluetooth, è possibile rilevare la vicinanza tra due smartphone nell’ordine di un metro. In questo modo, la app conserva sul dispositivo di ciascun cittadino una lista di codici identificativi anonimi di tutti gli altri dispositivi ai quali è stata vicino entro un certo periodo”.

“Quando un cittadino viene sottoposto al test per il coronavirus, un operatore sanitario dovrà preoccuparsi di chiedergli se ha installata la app. L’operatore sanitario sarà in possesso di una app differente, che genera un codice da dare al cittadino. Con questo codice, il cittadino può caricare su un server i dati raccolti dalla sua app, compresa la lista anonima delle persone a cui è stato vicino. Affinché l’operazione sia efficace, il caricamento deve avvenire su cloud, in maniera protetta.”

 Arriva “Immuni”, l’App italiana anti-Covid

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