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Trolls World Tour, una gioia per gli occhi e per le orecchie

E' uscito oggi sulle principali piattaforme digitali il riuscito musical d'animazione dell'Universal Pictures
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Non si lascia scoraggiare dall’emergenza mondiale Universal Pictures International Italy ma anzi, punta sul messaggio unificante della musica per lanciare l’uscita direttamente online di Trolls World Tour, sequel di Trolls, il film che ha come protagoniste le bambole colorate dai capelli cotonati e l’amore per il canto, il ballo e gli abbracci.

Dal 10 aprile sarà infatti possibile noleggiare il film e visionarlo su varie piattaforme che lo hanno inserito in catalogo, da Infinity a Apple tv, fino a Rakuten e tra le altre anche Chili che già aveva ospitato un’altra uscita online della Universal, Emma, nuova rivisitazione del romanzo di Jane Austen con Ana-Taylor Joy. Per chi non conoscesse ancora Trolls serva sapere che è un film d’animazione che si distingue per la sua caratteristica da musical: i Trolls infatti, ispirandosi alle bambole create nel 1959 da Thomas Dam,  sono creature che si esprimono attraverso tanta ma tanta musica.

Nel 2017 quando Trolls – il film arrivò nelle sale, colorandole di fatto con le hit musicali tra cui la candidata all’Oscar Can’t Stop the feeling, cantata dai protagonisti della versione originale, Anna Kendrick e Justin Timberlake, si capì subito che la DreamWorks Animation si poneva l’obiettivo di parlare ai più giovani senza l’obbligo, molto pixariano ( da Disney Pixar), di sottendere un messaggio per i più grandi.

Se il primo capitolo puntava su di un semplice quanto pur difficile da attuare, messaggio del trovare la propria musica, la propria luce interiore e felicità con ciò che ci fa “personalmente” stare bene, Trolls World Tour ha ambizioni più ampie e a giudicare dalla prima visione, riesce perfettamente a sottolineare il valore della diversità come ricchezza e dell’unione fa la forza, concetto necessario ora come non mai.

Ma torniamo per un attimo al dove eravamo rimasti: avevamo lasciato la principessa dei Pop Trolls, Poppy (che nel primo film aveva la voce della cantante Elisa) in un mondo finalmente in armonia, con accanto il suo amico-amore Branch, nuovamente pieno di colore e voglia di abbracciare. In questa nuovo capitolo, Elisa lascia il ruolo della neo-regina Poppy a Francesca Michielin mentre a doppiare Branch, Stash, cantante del gruppo The Kolors.

La new entry da sottolineare è la cantante Elodie alle prese con il doppiaggio della presunta cattiva del film, l’intensa rockettara Regina Barb. In questa nuova avventura arriverà una rivelazione per Poppy: i troll di cui è regina sono solo una delle sei tribù esistenti e se loro sono devoti al pop, gli altri lo sono al funk, country, techno, classica e rock.

Ma se l’armonia è fondamentale, come si può immaginare che i troll abbiano vissuto separati? A giudicare dal racconto del re, padre di Poppy, ogni tribù voleva che la propria musica e quindi identità prevalesse.

E sulla scia di questa filosofia di prevaricazione, è ora la regina dell’hard rock, Barb ( Elodie) a voler distruggere tutti gli altri tipi di musica e far regnare il rock incontrastato. Starà a Poppy, Branch e i loro amici impedirglielo. Nel cammino verso la battaglia finale, Poppy e con lei lo spettatore scopriranno molte verità, tra cui una dichiarata a metà del cammino: la storia, spesso aggiungiamo noi, la scrivono i vincitori.

Quello che le è stato raccontato dal padre, Poppy scoprirà non essere la verità e in un’ottica di messaggio che va oltre quello convenzionale dedicato ai bambini, Trolls World Tour fa un passo in avanti verso una riflessione più adulta pur sostenendo questo filone con quella leggerezza ed energia data dal filtro della musica che rende il processo di apprendimento fluido e naturale.

Man mano che Poppy va avanti nel suo percorso verso la regina Barb, incontra Trolls diversi e attraverso di loro, generi di musica differenti. Non si canta solo perché e quando si è felici, c’è la malinconia del country, la contemplazione della musica classica, l’energia del reggaeton, l’entusiasmo della techno e anche lo spirito ammaliatore dello smooth jazz.

A scriverli e sottolineare questi concetti sembrano semplici e facili da spiegare ma a Trolls World Tour si deve riconoscere il merito di averli trasformati in metafora sulle identità culturali, qualcosa di più serio che una superficiale danza di elogio al potere della musica e la sua verità.

Se prima della sua avventura alla scoperta dell’epifania di nuove voci e generi, Poppy pensava che l’armonia fosse fondamentale, anche se a discapito delle differenze, il nuovo insegnamento, utile a tutti noi e qui spiegato con la forza delle voci che si incontrano per un suono unico e dal ritmo del “cuore” è che “la vera armonia richiede molte voci diverse”.

In questo momento dove tutto il mondo è in lockdown in attesa di poter nuovamente uscire e condividere, Trolls World Tour è il film perfetto per grandi e piccini, molta musica diversa, tanta armonia, tante belle e uniche differenze e un gigantesco inno alla forza dell’unione.

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