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Lissner: «La prima apertura del San Carlo dedicata a medici e infermieri»

Il nuovo Sovrintendente saluta i lavoratori: «Mi impegnerò per ambienti di lavoro sicuri»
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Sull’asse Napoli-Parigi corre in streaming il saluto di Stéphane Lissner – nuovo Sovrintendente del Teatro di San Carlo, appena insediato – ai circa 300 lavoratori del Lirico. Un collegamento a distanza che desta comunque emozione. A creare un impatto forte è proprio quell’incontro dei 300 volti, uomini e donne da Napoli, con un unico volto a Parigi, bypassando così il contesto. In questo caso il contesto è il luogo più naturale, dove sarebbe avvenuto l’incontro, ma anche uno dei più prestigiosi teatri lirici al mondo: il teatro di San Carlo di Napoli. Potenza della tecnologia, neanche tanto sofisticata ma molto utile, che ci permette, attraverso un’apposita piattaforma online, di poter vedere e parlare in real time con tante persone, tra tecnici, amministrativi, professori d’Orchestra, artisti del Coro, Tersicorei. Dunque un saluto ed un messaggio che il Sovrintendente ha voluto rivolgere alle maestranze e che si è focalizzato su tre temi principali: la solidarietà, la sicurezza sul lavoro, i diritti dei lavoratori. Un incontro collettivo per provare a delineare quale sarà il prossimo futuro. Sul primo punto Stéphane Lissner ha detto: “La solidarietà vale come risposta umana alle contraddizioni del tempo presente e di questa tragedia che attraversa il mondo intero”. Ed ha aggiunto: “La prima azione solidale che vorrei realizzare, consiste nel dedicare la prima apertura al pubblico a tutti coloro che si sono adoperati con uno sforzo quotidiano straordinario e costante verso la riduzione della sofferenza umana in questo periodo di Coronavirus. Quindi tutto il mondo del comparto ospedaliero: medici, infermieri, tecnici. Inoltre durante l’estate cercheremo di portate la musica in tutti i luoghi della sofferenza, nei parchi degli ospedali, nelle sale comuni delle case circondariali e ove possibile nelle residenze per anziani”.

Sui tempi della riapertura al pubblico del Teatro di San Carlo, e su quando riprenderà l’attività non si sa. Il direttore ha sottolineato che un tema che gli sta particolarmente a cuore, sul quale quale sarà particolarmente rigido e rigoroso, riguarda “il diritto ad ambienti di lavoro ed a processi produttivi che non rechino pregiudizio alla salute dei lavoratori e non ledano la loro integrità morale”.  Nel far rispettare ovviamente “tutti i protocolli per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro, per la massima tutela dei lavoratori, degli artisti ospiti e del pubblico.

“Purtroppo questo virus – ha aggiunto – ha generato a sua volta un morbo altrettanto potente che è quello della paura, sentimento primordiale giustificato dallo stress a cui siamo sottoposti continuamente dai media. È possibile che alcuni di voi nelle vostre famiglie abbiano purtroppo sperimentato in prima persona il dolore causato dalla pandemia, forse perfino la perdita di un proprio caro”. Arriva così la proposta di Lissner: “Prevedere in teatro, oltre al rispetto dei protocolli del governo, anche un sostegno psicologico che possa essere di conforto e aiuto per tutti coloro che ne avranno bisogno”.

Nel trattare, infine, l’ultimo tema sulla dignità dei lavoratori e il rispetto dei loro diritti, va il riconoscimento al ruolo svolto dal sindacato. “In questo momento così drammatico, tutti hanno collaborato intensamente al fianco della direzione – ha precisato Lissner – per trovare soluzioni atte a garantire la massima remunerazione possibile con gli strumenti consentiti per i prossimi mesi di aprile e probabilmente maggio. Conosco bene i sacrifici che tutti avete sostenuto in questi anni per rimettere in sesto la situazione economica del teatro.  Questo lo terrò a mente perché la retribuzione è lo strumento più importante per realizzare la giustizia nei rapporti di lavoro”. E mai come adesso questa ultima considerazione del sovrintendente può ridare fiducia nel futuro: “Il giusto salario è il frutto legittimo del lavoro e va ricompensato in misura tale da garantire ad ognuno la possibilità di disporre dignitosamente la propria vita materiale, sociale, culturale e spirituale”. Insomma un debutto emozionante per Stéphane Lissner sulla piattaforma online e non sul palcoscenico né tantomeno dalle stanze del Teatro di San Carlo: ma le sue parole sono arrivate là dove dovevano arrivare. infine, il Sovrintendente ha rivolto un pensiero di gratitudine alle Istituzioni, al pubblico e “a tutti coloro che da sempre, a Napoli in Italia e nel mondo, seguono con amore e passione il “nostro” teatro”.

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