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Lombardia, ancora un giorno nero: 546 nuove vittime

L'assessore al welfare Gallera: «Gli spazi in ospedale sono sempre meno»
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«Crescono i decessi, 3.095 nella sola Lombardia, 546 in più, dato che ci fa più male». Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, parlando dell’emergenza coronavirus. Si tratta dell’incremento di decessi più alto dall’inizio dell’epidemia.  Ad oggi i pazienti positivi al coronavirus in Lombardia sono 25.515 (+3.251). «Gli ospedalizzati sono 8.258, 523 in più, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 1.093, gli spazi sono sempre meno», ha aggiunto Gallera. «Abbiamo un incremento del numero dei pazienti dimessi, che sono arrivati a 2.139. Tante persone guarite che escono in attesa della negativizzazione del tampone».

Sono 4672 i Covid positivi nella città metropolitana di Milano, 868 più di ieri, 1829 solo nella città di Milano, in crescita di 279 su ieri. «Un dato alto ma inferiore a quello degli ultimi giorni» ha commentato Gallera. «Su Milano la voce dai pronto soccorso evidenzia la stabilità di queste ore» ha detto Gallera, che confida che «i dati iniziano a ridursi tra domani e lunedì».

In provincia di Bergamo, invece, sono 5869 i contagiati, 715 più di ieri, mentre a Brescia sono 5028, in crescita di 380. A Cremona sono 2733, 341 più di ieri, nel Lodigiano 1693, in crescita di 96, segno che la strada della chiusura, come attuata nella zona rossa del basso lodigiano, «è la strada maestra». In crescita i numeri anche nella provincia di Monza Brianza, più 268 rispetto a ieri.

Gallera ha aggiunto che «tutti gli esperti ci avevano detto che i giorni più duri sarebbero stati sabato e domenica il 13/o e il 14/o giorno dall’introduzione dell’effettiva misura di contenimento e, ahimè, gli esperti avevano ragione, dato che i dati sono tutti in forte crescita». Il dato dei decessi con 546 morti in un giorno è il più alto fatto segnare finora in Lombardia

«Prendiamo atto dei 1.500 medici volontari che hanno aderito ai nostri appelli e per questo li ringraziamo. Ci auguriamo che i loro profili specialistici corrispondano alle professionalità per le quali la Lombardia è attualmente in sofferenza e che possano entrare presto nella grande squadra del nostro sistema sanitario che, da 31 giorni, sta facendo sforzi incredibili per combattere il Coronavirus», ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando così l’annuncio del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. «Siamo pronti ad accogliere a braccia aperte – aggiungono Fontana e Gallera – ogni gesto di vicinanza al popolo lombardo. Abbiamo necessità di particolari figure professionali che, grazie al loro preziosissimo contributo, possano aiutare concretamente i nostri medici in prima linea dal 20 febbraio soprattutto nei presidi sempre più ’sotto stress’. Un’altra dimostrazione di quanto sia grande il cuore dell’Italia che sa rispondere e reagire nel momento del bisogno».

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