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Borrelli: quasi 25mila contagiati, 1.809 vittime e 2.335 guariti

Angelo Borrelli, capo della protezione civile, indica in lieve flessione il numero delle vittime da coronavirus
Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha fatto il punto della situazione insieme al presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro
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Nella consueta conferenza stampa delle 18 il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha fatto il punto della situazione insieme al presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. Sono 24.747 i casi positivi di coronavirus finora registrati in Italia, comprensivi quindi di vittime e guariti.  Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 10.043 in Lombardia, 2.741 in Emilia-Romagna, 1.989 in Veneto, 1.087 nelle Marche, 1.030 in Piemonte, 763 in Toscana, 493 in Liguria, 396 nel Lazio, 296 in Campania, 316 in Friuli Venezia Giulia, 367 nella Provincia autonoma di Trento, 199 nella Provincia autonoma di Bolzano, 212 in Puglia, 179 in Sicilia, 139 in Umbria, 128 in Abruzzo, 66 in Calabria, 75 in Sardegna, 56 in Valle d’Aosta, 17 in Molise e 11 in Basilicata. Sono 2.335 le persone guarite. I deceduti sono 1.809, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso. Sono 9268 le persone positive al coronavirus e attualmente in isolamento domiciliare, ovvero nonnecessitanti di ricovero in strutture ospedaliere.

I tamponi complessivi sono 124.899, quasi 85mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Uscire solo per lavoro, cure e spesa” “Faccio un richiamo alle regole: bisogna uscire soltanto per esigenze lavorative, cure mediche e spesa. Bisogna limitare al massimo i viaggi e le uscite fuori dalle abitazioni”, ha ribadito Borrelli. Il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, in conferenza stampa.ha detto: “Voglio ricordare un collega, Roberto Stella, che ha dedicato la vita alla formazione. E voglio ricordare anche un operatore del 118 che ha garantito il servizio in una zona del paese dove è particolarmente elevata la circolazione del virus e il numero di persone che necessitano di assistenza sanitaria”. Il presidente Brusaferro ha lanciato delle raccomandazioni: : “Il problema che stanno affrontando alcune aree del Paese, alcune aree eroiche, è una realtà che tocca tutti e nessuna parte e nessun cittadino può sentirsi esonerato e non coinvolto in questa sfida. Per questo  ribadisco l’appello ad adottare tutte le misure raccomandate, anche laddove sembra che oggi i casi siano molto limitati. Se non le adottiamo non riusciamo a modellare la curva e creiamo scenari particolarmente critici. Faccio un richiamo alle regole: bisogna uscire soltanto per esigenze lavorative, cure mediche e spesa. Bisogna limitare al massimo i viaggi e le uscite fuori dalle abitazioni”.

La regione più colpita resta la Lombardia e sulla situazione  l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera fornisce i numeri aggiornati del quadro contagi: a oggi sono 13.272, con un incremento di 1.587 rispetto alla giornata di ieri. Di questi, i ricoverati sono 4898 con un incremento di 602 rispetto a ieri. In terapia intensiva sono ricoverate 757 persone, e sono soltanto 25 in più.

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