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“Tra dieci giorni i primi effetti delle misure restrittive. Che errore parlare di banale influenza”.

La versione del virologo Roberto Burioni: "Nei prossimi giorni - continua - i casi aumenteranno e questo non ci dovrà stupire perché gli effetti di queste potranno essere evidenti solo fra una decina di giorni"
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“Le nuove misure restrittive sono necessarie e, se gli italiani finalmente faranno la loro parte, fra circa 10 giorni dovremmo vedere i primi risultati”. Lo ha detto all’AGI il virologo Roberto Burioni. “Siamo purtroppo in questa situazione perche’ sin dall’inizio il pericolo e’ stato sottovalutato da medici, giornalisti e politici, e perche’ si e’ seguita un tipo di narrazione che ha paragonato la diffusione di questo virus a una banale influenza”, dice. “Non dimentichiamoci che fino a sabato scorso molti italiani erano in vacanza a sciare”, aggiunge.

La speranza, secondo l’esperto, e’ che le misure restrittive, pur essendo state prese in ritardo, funzionino. “Ce ne accorgeremo quando diminuiranno il numero dei casi, il numero dei ricoverati e degli accessi in Terapia intensiva”, dice Burioni.

“Ma non aspettiamoci che succeda subito”, aggiunge. “Nei prossimi giorni – continua – i casi aumenteranno e questo non ci dovrà stupire perché gli effetti di queste potranno essere evidenti solo fra una decina di giorni”.

Saranno gli italiani, a questo punto, a determinare il successo e il fallimento delle azioni prese dal Governo. “Ora la situazione e’ in mano nostra”, sottolinea Burioni. “Se stiamo a casa e seguiamo le misure le cose andranno meglio”, conclude.

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