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Tribunale di Napoli, si insedia la prima donna presidente

La neopresidente Elisabetta Garzo promette: giustizia in tempi brevi e un asilo nido
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Giustizia in tempi brevi e la possibilità di portare un asilo nido all’interno del Tribunale. Sono questi i primi obiettivi che si è posta il primo presidente donna del Tribunale di Napoli, Elisabetta Garzo, che ieri mattina si è insediata ufficialmente al palazzo di giustizia partenopeo. Garzo, che prende il posto di Ettore Ferrara, arriva dal tribunale aversano di Napoli Nord che ha guidato fin dalla sua nascita. «Sono orgogliosa di ricoprire questo ruolo – dice – tra l’altro arrivo da un tribunale dove per davvero siamo partiti da zero. Il tribunale di Napoli è grande di conseguenza ci sono molte problematiche: spero di riuscire a fare bene. Sicuramente – continua – il mio impegno sarà quello di garantire una giustizia in tempi brevi, non processi ultradecennali. Un servizio che possa dare risposte evitando tempi troppo lunghi, soprattutto in un momento in cui la giustizia vive un momento difficile. Avrò come interlocutori i Consigli degli Ordini e le Camere Penali e Civili. Proseguirò il lavoro egregiamente portato avanti fin qui dal mio predecessore».

Durante la cerimonia di insediamento tenuta nell’aula 114, Elisabetta Garzo ha posto l’attenzione anche su un’altra esigenza a lei molto a cuore, seguendo il modello di Firenze. «Vorrei creare un asilo nido per le magistrate. Oramai ne sono tante e questo consentirebbe anche la continuità lavorativa piuttosto che allontanarsi dagli uffici per un certo periodo». Sull’essere la prima donna presidente del Tribunale di Napoli, ha detto di sentirsi orgogliosa, «anche se in realtà – ha spiegato – non ho mai avvertito disagi e discriminazioni sul mio essere donna. Certo è importante perchè vuol dire che finalmente nell’ambito dei direttivi c’è più presenza femminile». Durante la cerimonia, alla quale hanno partecipato tra gli altri anche il procuratore Giovanni Melillo, il pg Luigi Riello ed Ettore Ferrara, Garzo, commossa ha saluto i due i figli, in particolare il più grande, che lavora a Milano, e che per precauzione non è tornato a Napoli per partecipare alla cerimonia. «Lascio un’eredità importante, ma anche gravosa – spiega il suo predecessore Ferrara – ma Garzo è la persona giusta per questo ruolo». Anche il procuratore Melillo si è soffermato sull’argomento comune a tutti i presenti: «Avere una giustizia in tempi rapidi altrimenti non è giustizia».

 

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