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Spoiler: chi usa l’iPhone in un film è sicuramente uno dei buoni

Lo svela il regista di "Cena con delitto". La Apple impedisce di mettere i suoi dispositivi in mano ai cattivi
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Per gli appassionati di western, è la regola del white hat-black hat: i buoni hanno il cappello da cowboy di colore bianco, i cattivi nero.

Facile e chiaro paradigma di genere, che divide il mondo in buoni e cattivi. Ogni appassionato lo sa e appena vede un personaggio già sa dove collocarlo nella trama del film, in anni in cui nessuno temeva gli spoiler.

Ora i western non si producono più e i cappelli a tesa larga vanno poco di moda di qualsiasi colore essi siano. Eppure, l’associazione white hat-black hat è ritornata al cinema, questa volta sotto forma di cellulare.

La Apple, infatti, ha pubblicato delle linee guida sull’utilizzo del suo prodotto di punta al cinema, che rischiano di cambiare completamente la visione delle pellicole, soprattutto i thriller.

L’iPhone potrà comparire nelle pellicole ma esiste un rigido codice per il suo utilizzo. In particolare: i “cattivi” non possono venire inquadrati con un melafonino in mano.

Il risultato, nei film di genere – dai gialli agli action movies – lo spoiler è assicurato: chiunque abbia in mano un Samsung o un Nokia è sicuramente l’assassino o il big bad che l’eroe deve sconfiggere. Attenzione, la regola vale per tutti i prodotti Apple: se nel film è presente un MacBook, il cattivo avrà sempre un normale Pc.

A svelare al grande pubblico la notizia è stato Rian Johnson, il regista del recente giallo “Cena con delitto”, che in una intervista a Vanity Fair ha detto: «Non so se dovrei dirvelo, perché mi rovinerà il mistero del prossimo film che sto scrivendo. Ma non importa, perché è molto interessante: Apple ti permette di usare gli iPhone nei film ma — e questo è fondamentale quando stai vedendo un mistery movie — i cattivi non possono averli in mano mentre vengono inquadrati».

E nessuno pensi che la regola valga da tempi recenti: sta scritta nelle linee guida per utilizzare i prodotti Apple già da tempo, al paragrafo “Rappresentazione dei prodotti”, in cui si usa una formula più generica del netto: “Niente prodotti Apple in mano ai cattivi”, ma il senso è lo stesso. L’obiettivo di Apple è chiaro: creare negli spettatori l’inconscia associazione tra iPhone e Mac con i buoni e dunque dare un’aura sempre positiva al loro prodotto.

Risultato: la regola è già stata applicata da moltissimi film e serie televisive prodotte negli ultimi anni.

Ora che il segreto di Pulcinella – i più attenti fan di serie televisive e film di genere ne parlano da anni – è stato confermato da un regista di fama internazionale, però, la regola rischia di danneggiare i prodotti della Mela.

Quale regista che tenga all’effetto sorpresa nel suo film, oggi, metterebbe in mano un iPhone a un suo personaggio?

 

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