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Coronavirus, scuole chiuse per un’altra settimana in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Più di mille i contagiati

È questa la decisione presa nel corso della riunione in videoconferenza tra Regioni e presidenza del Consiglio
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Scuole chiuse per un’altra settimana in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per l’emergenza coronavirus. Anche di questo si sta discutendo nel corso della riunione in videoconferenza delle Regioni con il presidente del Consiglio. Ad anticipare la decisione presa nel corso della riunione sono i governatori di Emilia Romagna e Lombardia sui social network. «Sulla base del parere del Comitato tecnico scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna», scrive il presidente emiliano romagnolo Stefano Bonaccini. «Il Comitato tecnico scientifico e il Governo ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica», spiega ancora il governatore appena rieletto. «Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone».

Anche il presidente lombardo Attilio Fontana, il primo a chiedere una proroga di una settimana, si sente in dovere di avvisare i cittadini mentre è ancora in corso il vertice. «Per ora l’unica notizia che posso anticipare, soprattutto nel rispetto delle famiglie, è che anche la prossima settimana l’attività didattica delle scuole e degli asili resta sospesa», annuncia. «Vi aggiornerò non appena avremo altre notizie certe».

Intanto sale il numero dei contagiati da coronavirus: 1.049 in totale, di cui 191 in Veneto e 217 in Emilia-Romagna. A queste si aggiungono 29 persone decedute e 50 guariti in tutta Italia. In 105 sono ricoverati in terapia intensiva.

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