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Omicidio Cerciello Rega, manomesse le intercettazioni dei due americani

La denuncia degli avvocati di Lee Finegan Elder uno dei giovani arrestati per l'uccisione del carabiniere: completamente travisata la traduzione dall'inglese
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“Ho chiamato mia madre e le ho detto di trovarmi alla stazione di polizia e mi stavano dicendo che avevo ucciso un poliziotto” ma per i traduttori della Procura della Repubblica di Roma la frase si è trasformata in una confessione: “Ho chiamato casa dicendo di aver fatto la decisione sbagliata colpendo un poliziotto”.

Per chi conosce l’inglese la frase originale pronunciata da Lee Elder, lo studente americano accusato dell’omicidio del brigadiere Cerciello Rega, è stata “When I called mom and told her… police station and they’re saying I killed a cop”.

Con lui Gabriel Christian Natale è accusato di concorso nel delitto.  I due ragazzi sono stati intercettati degli investigatori nel carcere di Regina Coeli mentre parlavano con i genitori e gli avvocati ad una settimana dai fatti ma incredibilmente nella traduzione consegnata ai magistrati alcune frasi sono state tradotte male e alcune addirittura omesse, stranamente quelle che andrebbero a depotenziare le accuse nei confronti dei due.

Infatti uno delle parti omesse riguarderebbe quella in cui Elder dice al suo legale che i poliziotti Rega e Varriale non avrebbero mostrato loro alcun tesserino: “They didn’t show anything, didn’t say anything (Non hanno mostrato nulla, non hanno detto nulla)” e ancora “I didn’t know that he was a cop. I thought he was a random criminal guy… mafia guy. (Non sapevo fosse un poliziotto. Pensavo fosse un malvivente… un mafioso)”.

Ma di tutto questo non c’è alcuna traccia.  Sono stati i difensori di Elder, gli avvocati Renato Borzone e Roberto Capra, a riascoltare tutti i nastri e a far ripetere la traduzione.

Mercoledì prossimo, giorno in cui il processo avrà inizio, i legali depositeranno il testo integrale con lo scopo di mostrare ai giudici della Corte d’assiste gli errori compiuti e le parti di conversazione non rese note.  “Le traduzioni sono state effettuate da un perito scelto dai magistrati”, prova a difendersi l’Arma anche se adesso saranno gli investigatori a dover spiegare perché abbiano deciso di tralasciare alcuni parti essenziali per il completo espletamento della difesa.

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