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Caso chiuso: dal papa nessuna apertura sui preti sposati

Il portavoce vaticano rivendica l'importanza del celibato
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«Il Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia non era un Sinodo per discutere sul celibato dei preti anche se era tra i temi trattati ma la posizione del Papa sul celibato nella Chiesa è nota da tempo».

Lo sottolinea il portavoce vaticano, Matteo Bruni, nel corso della conferenza stampa nella quale è statapresentata l’esortazione apostolica del Papa “Querida Amazonia”. Alla domanda sul fatto che i Vescovi nel documento finale a maggioranza avevano chiesto l’apertura all’ordinazione sacerdotale di uomini sposati nel casi, come l’Amazzonia, dove c’è carenza di sacerdoti e che il Papa non ha invece fatto aperture di nessun tipo, Bruni dice: «L’Esortazione apostolica è magistero, il documento finale dei vescovi non lo è».

Bruni ha ricordato comunque che di recente, quando è esplosa la polemica sollevata dal volume pubblicato dal cardinale Robert Sarah indifesa del celibato dei preti con il contributo del Pontefice emerito che poi ha deciso di ritirare la firma dal volume, aveva già avuto modo di ricordare che la posizione di papa Francesco sul celibato è nota. Come a dire che papa e papa emerito non hanno posizioni contrastanti sul tema. Il Pontefice in proposito sul volo di ritorno da Panama disse: «Personalmente penso che il celibato sia un dono per la Chiesa».

A sua volta il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, ha ricordato che «Se il documento finale dei vescovi viene approvato espressamente dal Papa, quel documento finale fa parte del magistero ordinario ma l’esortazione del Papa è chiara in proposito e non parla di approvazione del documento finale. L’esortazione ha valore magisteriale, il documento tutt’al più ha una valenza morale».

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