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Coronavirus, in buone condizioni l’italiano allo Spallanzani

Il bollettino dell'istituto di malattie infettive: «Stabile la coppia cinese, 14 i pazienti ancora ricoverati»
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Il giovane italiano, ricoverato allo Spallanzani due giorni fa con infezione confermata da nuovo Coronavirus, «è in buone condizioni generali, con quadro clinico invariato. Persiste lieve febbricola e iperemia congiuntivale, in fase di risoluzione. Il paziente ha iniziato terapia antivirale». E’ quanto emerge dal bollettino diffuso dall’istituto capitolino specializzato in malattie infettive, che ha confermato le stabili condizioni della coppia cinese. I coniugi sono attualmente in terapia intensiva e la prognosi è ancora riservata.

«Il ragazzo è sereno, oggi gli abbiamo portato i giornali, gli abbiamo chiesto se avesse bisogno di qualcosa ma ci ha detto di no, è in costante collegamento con la famiglia. Ho sentito il padre, c’è molta serenità e forza. Il ragazzo segue il suo lavoro di ricercatore. Diciamo che questa è una pausa che speriamo andrà tutto bene. È molto fiducioso», ha spiegato Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio che oggi ha incontrato il giovane ricercatore.

Sono stati intanto sottoposti al test 48 pazienti, di cui 34 sono risultati negativi e dimessi. Sono 14 i pazienti ancora ricoverati. Dei 14 pazienti ricoverati, tre sono i casi confermati (la coppia cinese e il giovane italiano), 9 sono i pazienti sottoposti al test e ancora in attesa dei risultati, mentre 2, nonostante siano risultati negativi al test, restano ricoverati per altri motivi clinici. Continua la quarantena per le 20 persone che sono i contatti dei coniugi cinesi attualmente ricoverati in terapia intensiva allo Spallanzani.

«Tra i pazienti cinesi in isolamento all’Istituto Spallanzani di Roma, ci sono anche dei bambini, che oggi ho visto e si stavano godendo un po’ di sole. Per loro è una situazione difficile, sono passati molti giorni ma siamo nella fase finale della quarantena e speriamo che vada tutto bene, così potranno tornare alle loro famiglie». Lo ha affermato Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio, che oggi ha incontrato il giovane ricercatore positivo al coronavirus e in isolamento allo Spallanzani e le 20 persone di origine cinese ancora in osservazione, perché hanno viaggiato in gruppo della coppia che è risultata positiva al nuovo Coronavirus.

 

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