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Australia, fuga dalle fiamme evacuate città e villaggi

L’esercito australiano ha iniziato un’enorme operazione di evacuazione per via marittima di centinaia di persone che erano intrappolate in una città del sud- est circondata dal fuoco
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In Australia le fiamme continuano a divorare la terra centimetro dopo centimetro sotto un sole «che non si vede più». Gli incendi senza precedenti che da settimane colpiscono la regione sudordientale del Paese non danno tregua alla popolazione, che continua a riversarsi sulle spiagge per sfuggire ai roghi. L’esercito australiano ha iniziato un’enorme operazione di evacuazione per via marittima di centinaia di persone che erano intrappolate in una città del sud- est circondata dal fuoco. Una nave da sbarco della Marina dell’HMAS Choules ha gettato l’ancora nel porto di Mallacoota, nello Stato di Victoria, soccorrendo gli abitanti che erano intrappolati sulla battigia dalla vigilia di Capodanno. Migliaia di persone intanto stanno fuggendo anche dal vicino Stato del Nuovo Galles del Sud: «la più grande evacuazione di persone fuori dalla regione di sempre», l’ha definita il ministro dei trasporti Andrew Constance. Il bilancio, con numeri ancora poco chiari, resta drammatico: almeno 20 persone sono morte dall’inizio degli incendi, di cui quasi la metà soltanto negli ultimi 3 giorni. Dall’inizio della stagione secca australiana in agosto, si contanto 2500 case andate distrutte, sei milioni di ettari di terra inceneriti. Secondo uno studio dell’Università di Sydney almeno 480 milioni di animali potrebbero essere morti nel solo stato del Nuovo Galles del Sud. «Il dato – si legge nella nota – si basa su un rapporto del 2007 per il Wwf relativo agli impatti del disboscamento sulla fauna selvatica australiana». Gli esperti hanno riferito che la crisi degli incendi nelle aree boschive ha aumentato il rischio di estinzione del koala, aggiungendosi alla distruzione del loro habitat per usi agricoli e sviluppo urbano. Con temperature oltre i 40 gradi che non accennano a diminuire, l’emergenza alimenta anche la polemica sui cambiamenti climatici. Numerosi gli appelli al governo per affrontare in maniera sistematica il surriscaldamento globale, ritenuto tra i fattori all’origine dell’emergenza. Intanto il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha offerto aiuto al Paese oceanico, con una provocazione diretta al suo omologo francese, Emmanuel Macron, dopo lo scontro avuto a proposito degli incendi in Amazzonia. «Signor Macron, che cosa hai intenzione di dire in Australia? E Greta? Quella ragazzina?», ha detto il leader dell’estrema destra citando anche l’attivista svedese Greta Thunberg durante la sua tradizionale trasmissione in diretta il giovedì sui social network.

 

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