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Nel 2020 si potrà potenziare l’esecuzione penale esterna

Previsto un concorso per diciotto dirigenti e 100 funzionari. La novità introdotta nella legge di bilancio 2020 che autorizza il ministero della giustizia a derogare ai vincoli per le assunzioni
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Il ministero della Giustizia potrà bandire il concorso per 18 dirigenti negli uffici di esecuzione penale esterna e assumere altri 100 nuovi funzionari. Questa è la novità importante introdotta nella legge di bilancio 2020, specificatamente i commi 419- 421, articolo uno.

Più nel dettaglio, il comma 419 autorizza il ministero, nel triennio 2020- 2022, a derogare ai vigenti vincoli assunzionali e ad assumere a tempo indeterminato, tramite procedure concorsuali pubbliche, fino a 18 unità di personale di livello dirigenziale non generale della carriera penitenziaria, destinati agli Uffici di esecuzione penale esterna.

Si ricorda che il Regolamento di organizzazione del ministero della Giustizia attribuisce la competenza in materia di esecuzione delle pene nella comunità alla Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità. La Direzione generale per l’Esecuzione penale esterna e di messa alla prova provvede all’organizzazione ed al coordinamento degli uffici territoriali per l’esecuzione penale esterna ( Uepe). ù

Gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna ( Uepe) provvedono all’attuazione dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria e intervengono sull’esecuzione delle sanzioni penali non detentive e delle misure alternative alla detenzione rivolte agli adulti; propongono alla magistratura il programma di trattamento da applicare e ne verificano la corretta esecuzione ( affidamento in prova al servizio sociale, semilibertà, detenzione domiciliare, sanzioni sostitutive, messa alla prova, misure di sicurezza).

Svolgono attività di sostegno dei detenuti domiciliari e attività di consulenza agli istituti penitenziari per favorire il buon esito del trattamento penitenziario. La determinazione delle modalità e dei criteri per le assunzioni sono demandate ad un decreto del ministro della Giustizia di concerto con quello per la Pubblica amministrazione ( comma 420). Per l’attuazione delle assunzioni, il comma 421 autorizza la spesa di: 1.890.256 euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021; 1.933.524 per ciascuno degli anni 2022 e 2023; 1.976.793 per ciascuno degli anni 2024 e 2025; 2.020.060 per ciascuno degli anni 2026 e 2027; 2.063.329 per ciascuno degli anni 2028 e 2029 e 2.106.597 euro a decorrere dall’anno 2030.

Introdotti anche i commi 424- 425 che prevedono l’assunzione straordinaria, in deroga ai vigenti limiti, di 100 unità di personale per gli uffici territoriali del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia, destinato ai ruoli di funzionario della professionalità pedagogica e di funzionario della professionalità di servizio sociale.

Più in dettaglio, il comma 424, con la finalità di migliorare i trattamenti legati all’esecuzione penale esterna e di comunità, autorizza l’assunzione straordinaria, in deroga ai vigenti limiti, di 100 unità da inquadrare nella III area del personale non dirigenziale. Le suddette unità di personale sono destinate ai ruoli di funzionario della professionalità pedagogica e di funzionario della professionalità di servizio sociale degli uffici territoriali del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del ministero della Giustizia.

Per l’attuazione del programma di assunzioni è autorizzata la spesa: di 1.009.136 euro per l’anno 2020; di 4.036.545 euro a decorrere dall’anno 2021. Per l’anno 2020 inoltre, è autorizzata la spesa di 500.000 euro per l’espletamento delle procedure concorsuali ( comma 425).

 

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