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Il richiamo di Casellati: «Lesionata la centralità del Parlamento»

La presidente del Senato incontra la stampa. Per il 2020 la seconda carica dello Stato si augura un cambio di passo, con un coinvolgimento di tutte le forze politiche, a partire dalla riforma elettorale
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«Il Parlamento va rispettato, i senatori e i deputati vanno ascoltati». La presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, incontra la stampa parlamentare per gli auguri di fine anno e torna a parlare dei tempi troppo stretti del confronto politico imposti dal governo alle Camere.

l giorno precedente, la seconda carica dello Stato era stata attaccata duramente dal Movimento 5 Stelle per aver stralciato dalla manovra la misura sulla cannabis light. Ma «non si tratta di un problema riferibile esclusivamente a questa legislatura», spiega Casellati, «negli ultimi anni la questione dei tempi di esame dei disegni di legge di iniziativa governativa sta assumendo una dimensione preoccupante».

Per questo, secondo l’inquilina di Palazzo Madama, è necessario «un nuovo patto etico e istituzionale tra governo e Parlamento», fondato sui «principi della Costituzione, sulla reciproca considerazione e sul rispetto dei ruoli e delle responsabilità verso i cittadini» . La presidente del Senato fa anche un bilancio dell’anno che sta per concludersi e pensa alle priorità che investiranno le istituzioni nel 2020.

«Molti sono i provvedimenti approvati nel corso del 2019 che saranno destinati ad incidere profondamente sul nostro assetto ordinamentale», afferma, riferendosi soprattutto alla riduzione del numero dei parlamentari. Una riforma costituzionale che «dovrà essere accompagnata da una valutazione sull’opportunità di una revisione della legge elettorale, così come dei regolamenti parlamentari».

Modifiche che Casellati spera possano essere «adottate con il coinvolgimento di tutte le forze politiche e che dovranno necessariamente conciliare rappresentanza e governabilità, assicurare il pieno funzionamento delle Camere e preservare la centralità del Parlamento». Poi la seconda carica dello Stato parla della collocazione internazionale dell’Italia, convinta che l’Europa sia «nel Dna della nostra Repubblica», parte integrante della nostra storia e della nostra cultura.

«Ciò che dovremmo chiederci», aggiunge, «è se essere davvero europeisti significhi accettare l’Europa così com’è o invece provare a migliorarla». Una riflessione da fare insieme agli altri Stati membri con l’imprescindibile interlocuzione dei «vertici comunitari».

Ma tra le problematiche più urgenti da affrontare nel nuovo anno, Casellati individua le disfunzioni della giustizia. Bisogna porre rimedio all’eccessiva durata dei processi civili e penali «nell’interesse primario dei cittadini e dei loro diritti, così come della competitività del nostro sistema Paese e della sua capacità di attrarre investimenti», argomenta.

Il 2020 sarà anche l’anno in cui la Presidenza del Senato si farà promotrice di «una riflessione sull’impatto delle fake news», annuncia, rivolgendosi proprio alla stampa convocata per gli auguri di fine anno. «Va rafforzato il ruolo dei giornalisti», scandisce. «Va ridato valore alla vostra funzione di “mediazione culturale” e tutelata la vostra integrità, anche attraverso una riflessione sul piano economico e contrattuale», aggiunge.

Infine, Casellati rinnova la sua solidarietà nei confronti della senatrice Liliana Segre, negli ultimi tempi vittima di attacchi e insulti così inquietanti da spingere la Prefettura di Milano ad assegnarle una scorta. «Ho aderito con viva soddisfazione alla proposta di una sua ideale candidatura al Premio Nobel per la pace», ricorda. «Colpire lei è stato ancora più vile. Perché oltre a un inaccettabile attacco personale, si è offesa e si è vilipesa la nostra storia, la nostra memoria».

 

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