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Addio a Mario Sossi, il giudice rapito per un mese dalle Br

Fu il primo magistrato sequestrato dai brigatisti: era il 1974
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È morto ieri a Genova a 87 anni Mario Sossi, il primo magistrato rapito dalle Brigate Rosse, che avevano deciso di fare un «salto di qualità» nella propria strategia del terrore. Sossi fu scelto in quanto pm nel processo all’organizzazione terroristica Gruppo XXII Ottobre.

Il magistrato fu caricato su una A112 nel corso di quella che prese il nome di “Operazione Girasole” il 18 aprile nel 1974 e rimase sotto sequestro nella «prigione del popolo» per oltre un mese, durante il quale i terroristi, guidati da Alberto Franceschini, diedero vita a una drammatica trattativa con lo Stato. In cambio della sua liberazione le Br chiesero la scarcerazione del Gruppo XXII Ottobre e il loro trasferimento in un paese amico. L’alternativa sarebbe stata l’eliminazione fisica dell’ostaggio. Cuba, Algeria e Corea negarono l’asilo e così la Corte d’Appello di Genova accettò, in un primo momento, le condizioni dei sequestratori.

La trattativa si arenò però di fronte al rifiuto del pg di Genova, Francesco Coco di firmare le liberazioni, impugnandole in Cassazione. Le Br si trovarono davanti ad un bivio: mantenere la parola data o liberare Sossi, senza nulla in cambio. Come raccontò più tardi Franceschini, i brigatisti cercarono di sfruttare al massimo i punti segnati durante la trattativa, liberando dunque l’ostaggio. Sossi arrivò da solo, in treno, a Genova, presentandosi poi in una caserma della Finanza.

Alcuni mesi dopo Franceschini fu arrestato dai Carabinieri insieme a Renato Curcio, mentre Mara Cagol fu uccisa in uno scontro a fuoco un anno dopo. E a pagare al posto di Sossi fu proprio Coco, assassinato a Genova per rappresaglia l’ 8 giugno 1976, insieme a due uomini della scorta, diventando il primo magistrato ucciso dal terrorismo rosso, a compimento di quel “salto di qualità” che trovò il suo apice nell’omicidio del presidente della Dc Aldo Moro. Dopo la liberazione Sossi continuò la carriera di magistrato. Pensionatosi a luglio 2006, si dedicò alla professione di avvocato penalista. Nel 2007 tentò la carriera politica con An e nel 2009 si presentò alle europee con Forza Nuova.

 

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