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Brexit, Londra si allontana. Visti d’ingresso per i cittadini Ue

L’annuncio del Partito conservatore. Via le carte di identità, per entrare nel paese bisognerà esibire il passaporto ma solo in caso di una vittoria di Johnson al voto del 12 dicembre
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A pochi giorni dalle elezioni più importanti degli ultimi decenni ( si vota il 12 dicembre), la Gran Bretagna già prepara la sua Brexit con il partito conservatore del premier Boris Johnson che promette misure drastiche in caso di ( probabile) vittoria nelle urne. Un sistema di visti elettronici simile a quello utilizzato negli Stati Uniti verrà infatti adottato dal Regno Unito nei prossimi nei confronti dei visitatori provenienti dai Paesi Unione europeqa e del Commonwealth. Non sarà dunque più sufficiente esibire una carta di identità per entrare in Gran Bretagna ma ci vorrà un passaporto.

Il nuovo sistema di Electronic Travel Authorisation ( Eta), ha spiegato la ministra ministro dell’Interno Priti Patel, renderà più agevoli le verifiche alle frontiere e faciliterà l’individuazione delle persone a rischio. I toni protezionisti della ministra, che in passato si è dichiarata favorevole alla pena di morte ed è una fan di Donald Trump, sono molto eloquenti: «A causa delle leggi europei, oggi droghe e armi entrano nel nostro Paese dall’Europa, aumentando violenze e dipendenze. Dopo la Brexit i nostri confini saranno molto più solidi e avremo molta più sicurezza».

Le altre misure che verranno messe in campo dopo il distacco dall’Unione Europea comprenderanno un nuovo sistema di conteggio dei visitatori in entrata e in uscita dal Paese e lo stop all’uso delle carte di identità da parte dei cittadini Ue per gli ingressi alle frontiere, al posto dei passaporti.

Con la fine della libertà di movimento per i cittadini Ue, inoltre, alle frontiere britanniche verranno introdotte nuove misure per fermare gli ingressi dei cittadini europei con precedenti penali.

In piena campagna elettorale Johnson punta dunque il dito sul redditizio tema dell’immigrazione e della protezione dei confini, evocando la creazione di una “sistema australiano”, ossia una valutazione “a punti” dei migranti e controlli draconiani all’ingresso del paese.

Le nuove misure entrerebbero in vigore nel gennaio 2021ma solo in caso di trionfo elettorale dei tories che porterebbe all’applicazione della durissima Brexit voluta da “Bo- Jo” .

 

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