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Il professore leghista agli studenti: “Se vi trovo tra le sardine, vi rendo la vita un inferno”

Il suo post ha fatto il giro del web. Rischia un provvedimento disciplinare
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Il post, per nulla velato, è comparso sulla sua bacheca di Facebook: Giancarlo Talamini Bisi, professore di liceo di Fiorenzuola di dichiarate simpatie leghiste, avvisa in questi termini i suoi studenti: “Io sarò presente, cari studenti, se becco qualcuno di voi, da martedì cambiate aria, nelle mie materie renderò la vostra vita un inferno, vedrete il 6 col binocolo e passerete la prossima estate sui libri. Di idioti in classe non ne voglio. Sardina avvisata…”. Sotto, taggato l’evento che il movimento delle sardine ha organizzato a Fiorenzuola per il 24 novembre.

Il messaggio ha fatto il giro del web e ha subito attirato l’attenzione e le critiche di molti. Accortosi del clamore suscitato, il professore ha prima cancellato il post, poi reso privata la sua pagina facebook. Purtroppo, nel tempo dei social, lo screenshot è dietro l’angolo e il suo post ha continuato a girare e ormai il suo nome è diventato trending topic su twitter, con tanto di tag per comunicare la notizia al ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, al Miur e ad alcuni esponenti del Pd per sollecitare provvedimenti.

La prima a intervenire contro il professore è stata la dem Anna Ascani, viceministra dell’Istruzione, che ha scritto: “In molti stamattina mi hanno segnalato il gravissimo comportamento di Giancarlo Talamini Bisi. Un insegnante che offende e promette di penalizzare gli studenti perchè vorrebbero partecipare alla manifestazione delle sardine, usando turpiloquo e minacce non troppo velate. Non è un comportamento tollerabile. Mi attiverò perchè si prendano provvedimenti. Nessuno può essere discriminato per le proprie idee, tantomeno a scuola”.

Poi è intervento anche il ministro, Lorenzo Fioramonti: “Educare al rispetto dei principi della Costituzione è uno dei fondamenti dell’istituzione scolastica, tra questi vi sono certamente il diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero ed a partecipare alla vita pubblica secondo i modi garantiti dalla Costituzione stessa. La scuola è inclusiva e, per definizione, deve educare al pensiero critico e indipendente. Anche il corpo docente, nell’esercitare la sua importantissima funzione, deve attenersi a questi principi, trasferendoli agli studenti, per non venir meno ai suoi doveri. Non sono perciò assolutamente ammissibili condotte lesive di tali valori, o che addirittura mettano a rischio la fiducia della comunità scolastica”, scrive su Facebook il ministro. “A tutela dei diritti degli studenti e della stessa scuola – annuncia Fioramonti – ho attivato gli uffici del Miur per verificare i fatti e procedere con provvedimento immediato alla sospensione”.

 

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