La doppia vita di Hedy Lamarr, attrice più bella del mondo e genio della scienza bellica

La diva di Hollywood inventò con un amico il sistema di controllo a distanza per i missili
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Alla metà del mese di ottobre 1962, gli Stati Uniti con il Presidente John Fitztgerald Kennedy avevano messo in atto una operazione navale tesa a impedire a un convoglio di navi sovietiche di raggiungere l’isola di Cuba, in quanto sospette portatrici di ulteriori nuovi missili tipo Mrbm (Medium Range Balistic Missile – gettata sino a 2.000 km) e Irbm (Intermediate Range Balistic Missile – gettata sino a 4.500 km) che avrebbero costituito minaccia e un grave pericolo per gli Usa in quanto in grado di raggiungere – in caso di conflittotutta la zona orientale dello Stato. Dal settembre 1961, infatti, erano già giunti a più riprese a Cuba dalla Russia, con la “Missione Anadyr”, 140 missili Mrbm tipo Ss Sandal e Irbm tipo Ss Skean, scoperti da ricognitori U-2 americani, e un ulteriore arrivo a Cuba di missili a testata nucleare non era tollerabile. Una ingente forza navale era stata pertanto mandata a disporsi a 800 miglia attorno alle coste cubane, ponendo praticamente l’isola in stato di “quarantena” (cioè “isolamento” e non di “blocco”, poiché, in base all’articolo 42 dello Statuto delle Nazioni Unite, questo è consentito solo in caso di legittima difesa) così da dissuadere ogni nave ad avvicinarsi all’isola.

La forza navale impiegata dagli Usa era costituita da 183 navi, fra le quali l’incrociatore pesante “Uss Yorktown”, decine di Cacciatorpediniere delle classi “Fletcher” e “Spruance”, tre portaerei (“Uss Essex”, “Uss Indipendence” e “Uss Randolph”) e la superportaerei “Uss Enterprise” a propulsione ed armamento nucleare con 90 aerei a bordo. Lo schieramento di una tale flotta indusse il convoglio russo ad arrestarsi e successivamente ad invertire la rotta. Nello stesso giorno, la quarantena dell’isola venne interrotta dalle navi americane, che iniziarono a ritirarsi a seguito dell’accordo intervenuto tra i Presidenti Nikita Kiuschev e John Kennedy sulla base del ritiro dei propri missili rispettivamente da Cuba e dalla Turchia.

In questo contesto è da rilevare che, per la prima volta, era stato installato su una nave – la “Uss Enterprise” – un sistema per il controllo a distanza dei siluri, noto col nome di Cdmo, (Code Division Multiple Access, Codice di accesso mediante più canali), che sarebbe poi diventato, nel XXI secolo, elemento fondamentale in campo civile, nella telefonia mobile, nel wireless, nel Wi- Fi, nel Gps e nel Blue- Tooth. Il sistema era basato sulla trasmissione di dati a distanza tramite due rotoli di carta perforata, contenenti una serie predeterminata di radiofrequenze a più canali (in particolare 88 come i tasti di un pianoforte) variamente componibili e riconoscibili solo dagli emittenti e dai riceventi, atto a sostituire i sistemi a frequenze fisse in corso, più facilmente intercettabili. Esso era stato inventato, nel 1941, da due amici – George Antheil e Hedwig Kieler – i quali lo avevano realizzato nel tempo loro lasciato libero dalle rispettive attività. Antheil era infatti un musicista compositore aveva raggiunto una certa fama nel 1924 con l’opera “Ballet Mecanique”, originale in quanto basata sul suono contemporaneo di 16 pianoforti, regolato da un meccanismo da lui stesso inventato costituito da un rotolo di carta perforata riportante per ognuno una stessa Sequenza di note secondo il principio Fhss (Frequency – Hopping Spread Spectrum, Espansione di spettro mediante salti di frequenze).

La Kieler, moglie di un ricco industriale noto nel campo della fornitura di armi dal quale divorziò dopo pochi anni passando a successive nuove nozze, aveva frequentato la Facoltà di ingegneria per alcuni anni, interessandosi alle applicazioni pratiche dello stesso Fhs. Dal loro fortuito incontro in un ricevimento, nacque il loro sodalizio operativo e, realizzato il Cdma, lo presentarono al National Inventors Council degli Usa nell’agosto 1942, brevettandolo nello stesso anno (brevetto 2.292.386/ 42) e presentandolo anche ai Comandanti delle Forze armate come strumento utilizzabile ai fini bellici, ma fu da questi rifiutato.

Il progetto Antheil/Kieler fu però preso in considerazione dalla marina militare statunistense vent’anni dopo, nel 1962 («Era ora» disse Edwig) in quanto era stata compresa la possibilità offerta dal sistema di rendere sicura la rotta dei siluri, una volta lanciati, installando sulle navi lanciatrici un sistema emittente radiofrequenze segrete, ricevibili solo dal siluro dotato di sistema ricevente, rendendolo impossibile da intercettare da nemici. Il sistema Cdma fu coperto da un rigido segreto militare, e installato per la prima volta sulla super portaerei “Uss Enterprise” inviata in missione a Cuba, e successivamente su tutte le maggiori navi della Marina Militare. Tolto, nel 1985, il segreto militare, il Cdma ebbe impiego anche in ambito civile e fu adottato dalla Lockeed, dalla Electronic Frontier Foundation, dall’ Inventors Club of America; nel 1998 ottenne la Medaglia Kaplan massima onorificenza riconosciuta dall’Austria agli inventori e, sempre in Austria (paese natale di Hedwig, il 9 ottobre, giorno del suo compleanno, venne proclamato “Tag der Erfinder”, il giorno dell’inventore). Nel 2014 il Cdma fu inserito nella Inventors Hall of Fame degli USA e, sino a oggi, oltre 1.200 brevetti fondati su questa tecnologia sono stati registrati negli Usa.

I due amici non si erano però fermati nella loro attività di ricerca e studio e, nel 1953, presentarono sempre al National Inventors Council degli Stati Uniti il progetto di un missile antiaereo dotato di un dispositivo che lo faceva automaticamente esplodere in prossimità dell’obiettivo prescelto, ma anche questo non venne accettato dal Council. Nel frattempo, Hedwig collezionò ben successivi 5 matrimoni e da tre di essi ebbe due figli più uno adottato, mentre George rimase sempre scapolo. La loro collaborazione terminò nel 1959 a causa della morte di Antheil all’età di 59 anni e, nello stesso anno, la Kieler si trasferì da Los Angeles (dove abitava) in una cittadina vicina a Orlando in Florida.

La sua storia, sconosciuta ai più se non agli appassionati di invenzioni è corsa parallela con un’altra vita: in quegli stessi ultimi anni del secolo XX anche una famosa attrice cinematografica, nota negli anni Quaranta come “la donna più bella del mondo”, concludeva miseramente in Florida la sua carriera in un susseguirsi di sventure e di processi in cui venne coinvolta per squallidi scandali sessuali, truffe e furti che la seguirono sino alla morte, nella stessa cittadina vicina a Orlando. Nota come Hedy Lamarr (cognome d’arte ripreso da quello di una attrice del cinema muto, Barbara La Marr, nota per la sua bellezza), era assurta alla massima notorietà mondiale nel 1932 quando aveva interpretato, in Cecoslovacchia, all’età di soli 19 anni, il film “Exstase’ (poi tradotto in “Estasi”) del regista Gustav Machaty, nel corso del quale compariva completamente nuda di spalle e a mezzo busto davanti: era la prima volta di un nudo femminile integrale in una pellicola cinematografica. Il film “Exstase” fu la fortuna della giovane attrice che, in verità, non aveva altre doti se non la sua davvero eccezionale bellezza, che sfruttò sapientemente nel corso della sua vita privata e professionale. Nata a Vienna il 9 novembre 1914, dopo studi universitari in ingegneria compiuti presso l’università della stessa città (interrotti peraltro nel 1931) si diede alla recitazione e passò in Germania a Berlino ove ottenne la prima scrittura come attrice.

Si recò quindi in Cecoslovacchia (1932) ove interpretò “Exstase” e quindi rientrò in Austria dove sposò il suo primo marito, Fritz Mandi, famoso mercante internazionale di armi che la introdusse nel mondo degli affari e delle tecnologie, facendole anche conoscere, in una fortuita circostanza, Benito Mussolini. A causa del montante antisemitismo in patria, nel 1937 Hedy fuggì dapprima a Budapest, poi in Svizzera, quindi a Londra e infine negli Stati Uniti ove, corteggiatissima per la sua avvenenza, le si aprirono le porte di Hollywood. Nella capitale del cinema, con la protezione di Louis B. Mayer, patron della Metro Goldwin Mayer, girò una trentina di film (il più famoso dei quali fu “Sansone e Dalida” di Cecil B. De Mille 1949) di alterno successo. All’inizio della Seconda guerra mondiale Hedy si distinse per spirito patriottico nella vendita di obbligazioni ‘ Stars for America’ del Governo federale e, rispolverando le sue nozioni tecniche universitarie e sfruttando quanto aveva carpito nelle riunioni avute col suo primo marito, nel 1941 realizzò – insieme a un amico compositore di musiche da film – un apparecchio che avrebbe potuto essere impiegato anche in campo bellico. Continuando a fare film, nel 1940 adottò, col suo secondo marito Gene Markey, un figlio (James) e, nel 1945, ebbe dal terzo marito John Loder Denise e Anthony.

Hedy Lamarr, ormai ritirata a vita privata, nel 2000 all’età di 86 anni: per Hollywood era morta la diva Hedy Lamarr, per gli scienziati, invece, se ne era andata la giovane inventrice del progetto FHSS del 1962 realizzato dalla Us Navy e di rilevanza internazionale. Nulla di strano: poiché Hedy Lamarr non era altro che il nome d’arte di Hedwig Kieler.

 

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