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Venezia sommersa, acqua oltre un metro e mezzo. Danni ingenti al patrimonio artistico

Il livello della marea si è stabilizzato sul metro e cinquanta ma si teme ancora per le prossime ore. In arrivo il presidente del Consiglio. Misure straordinarie per la città
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Letteralmente sott’acqua, lo scenario che presentava Venezia questa mattina era quello di una città sommersa completamente. Ieri sera alle 23 l’acqua alta ha toccato i 187 cm, solo 3 in meno rispetto l’evento catastrofico del 1966. A subire i maggiori danni è stato il centro storico, ma la situazione è tale che il sindaco Luigi Brugnaro ha chiesto di proclamare lo stato di calamità.

«Città martoriata» dunque, come ha ribadito il governatore del Veneto Luca Zaia, i beni artistici, case e chiese, invasi dal mare che ha abbondantemente superato un soistema di difesa come in Mose mai entrato completamente in funzione.

Il patriarca Moraglia ha messo in evidenza che non solo san Marco è in pericolo, «le prime segnalazioni – ha spiegato – indicano che l’acqua è entrata in modo notevolissimo a Sant’Alvise, San Girolamo, Santa Sofia e San Marcuola (Cannaregio), sotto completamente San Giacomo dall’Orio e molta acqua anche a San Simeon Grande. Completamente sotto San Moisè, San Cassiano molta acqua e addirittura a S. Maria Mater Domini troppa acqua da non riuscire ad entrarci. Sotto anche la chiesa dei Carmini, di San Polo e poi San Donato di Murano. L’acqua è entrata ai Gesuati e anche a Santo Stefanoe a San Martino. Alcuni centimentri di acqua hanno raggiunto (altro dato inedito ed eccezionale) il piano terra del Seminario Patriarcale,a fianco della basilica della Salute».

La Caritas diocesana ha comunicato di essere pronta ad accogliere richieste e segnalazioni provenienti dalle comunità mettendo a disposizione alcuni posti letto per eventuali persone e famiglie in difficoltà. Il numero di telefono da contattare è 3341032714.

La mensa veneziana della Tana resterà aperta 24 ore su 24 per almeno un paio di giorni per consentire alle persone che vivono in strada i avere un riparo. Si sta muovendo anche la politica, Luigi Di Maio ha annunciato la discussione di misure eccezionali in Cdm, analoga dichiarazione da parte del ministro dell’Ambiente Costa.

Si pensa principalmente ad una moratoria sui pagamenti per le attività industriali del territorio. Intanto nel pomeriggio a venezia è atteso l’arrivo del presidente del Consiglio Conte.

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