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Gualtieri: «Daspo ai commercialisti? Solo una fake news»

L’intervento del ministro dell’Economia Gualtieri: «è una bufala: nessun daspo ai commercialisti» . Il titolare del Mef ha smentito anche un’altra voce: «noi non intendiamo affatto tassare il contante, questa è un’altra bufala»
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Dall’archiviazione della Flat tax incrementale, al no categorico a tasse sui contanti e manette per i grandi evasori, passando per la conferma del bonus degli 80 euro. È stato un intervento a 360 gradi quello del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in Parlamento per presentare le linee programmatiche del suo dicastero.

Il bonus degli 80 euro «non sarà eliminato» e «non verranno spostati per sostenere il pacchetto famiglia» ha ribadito l’inquilino di via XX settembre sottolineando inoltre che, in materia di Fisco, è nelle intenzioni del governo quella di avviare «una efficace revisione della spesa e di riordino delle agevolazioni fiscali e un cantiere – per il quale conto particolarmente su un proficuo e intenso rapporto con questa commissione – più in generale di revisione delle forme fiscali a partire dall’Irpef».

Il fisco, ha assicurato «va modulato per avvantaggiare i redditi medio bassi». Sul fronte flat tax incrementale, Gualtieri ha chiarito che anche se «è una legittima proposta, non corrisponde all’orientamento del governo che considera la progressività delle imposte un principio da mantenere».

Dopo quella di ieri sulla stangata su colf e badanti, oggi il ministro dell’economia ha smentito altre due “bufale” per riportare un pò di chiarezza sui futuri passi del governo. «Noi non intendiamo affatto tassare il contante, questa è un’altra fake news», ha detto davanti alle commissioni Finanze di Camera e Senato aggiungendo poi: «sono lieto di poter anche oggi smentire una fake news: quella sul daspo sui commercialisti. Non esiste – ha sottolineato – i commercialisti sono una categoria molto importante con la quale ci auguriamo di avere un rapporto proficuo». Tra gli annunci, anche il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le Pmi con oltre 2 miliardi di euro nel prossimo triennio.

 

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