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California, vincono i riders, una legge contro lo sfruttamento

In California circa un milione di persone potrebbero godere di diritti come la mutua, il salario minimo orario o il sussidio di disoccupazione.
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La legge che, una volta approvata, potrebbe rivoluzionare il mondo del lavoro quello che viene chiamato gig economy. Fattorini, autisti, addetti alle pulizie, operai fino a coloro che lavorano nei saloni di bellezza, dipendenti a tutti gli effetti ma trattati come collaboratori.

E’ quello che sta succedendo negli Stati Uniti, lo stato della California infatti sta per varare un provvedimento che obbligherà le aziende, che usano manodopera saltuariamente, gestendo il lavoro con le app, ad applicare per questi lavoratori una serie di tutele vigenti attualmente solo per i contrattualizzati.

Colossi come Uber o Lyft, solo per citare i più famosi, si troveranno dunque davanti l’obbligo di riconoscere lo stato di lavoratore dipendente per chi viene impiegato normalmente nell’attività delle aziende ed è sottoposto a controllo da parte dei datori di lavoro.

In California dunque circa un milione di persone potrebbero godere di diritti come la mutua, il salario minimo orario o il sussidio di disoccupazione. La legge è già passata al Senato dello Stato e ora dovrà superare lo scoglio della Camera anche se pare scontata la sua approvazione

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