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Il presidente della Svimez: «Era meglio andare alle urne»

Intervista ad Adriano Giannola presidente Svimez. «Giusto andare ad elezioni prima possibile subito dopo aver affrontato la manovra. Questo compito dovrebbe essere affidato a un governo che abbia questo scopo come priorità»
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Presidente Giannola, il governo Conte 2 è in dirittura d’arrivo. Dal punto di vista economico, a suo avviso è meglio così oppure sarebbe stato più opportuno andare alle urne?

Non sono propenso a un nuovo governo politico. Sarei del parere di andare il prima possibile ad elezioni dopo aver affrontato e definito il problema della manovra economica. Questo compito dovrebbe essere affidato ad un governo incaricato di fare fronte esclusivamente a questo scopo. La principale ragione di questa preferenza è che al momento il Pd vive la surreale situazione di una segreteria che non può assolutamente contare su gruppi parlamentari che rispondano alla ex segreteria.

Salvini ha detto che la prima cosa da fare è rivedere il reddito di cittadinanza. Ha ragione?

Ci sono molte cose da rivedere sul reddito di cittadinanza e anzitutto bisogna fare un ragionato confronto rispetto al sistema del reddito di inclusione. Sarebbe logico prevedere una rivisitazione del reddito come pura misura di welfare e non di politiche attive del lavoro.

La oramai quasi sicura nuova maggioranza tra M5S e Pd con l’aggiunta di Leu quali priorità dovrebbe assumere per il Mezzogiorno?

Nell’immediato ci sono priorità molto semplici e al tempo stesso molto difficili. Anzitutto l’effettiva e vincolante introduzione della clausola del 34% degli investimenti pubblici. In secondo luogo, la definizione di una strategia nazionale sull’attuazione delle 12 Zone economiche speciali in teoria attivabili nel Sud. Entrambe queste misure hanno senso se inquadrate in una strategia di rafforzamento euromediterranea dell’Italia che dovrebbe vedere assolutamente in testa il ruolo del Meridione, non necessariamente affidato ‘ solo’ ai suoi massimi livelli politici territoriali, ma supportati e gerarchicamente subordinati ad una chiara strategia nazionale per far diventare il Sud secondomotore dell’Italia.

Gli ultimi indicatori, ed in particolare l’ultimo rapporto Svimez, squadernano una realtà drammatica per il Sud, dove prevale lo spopolamento. Come si può invertire la tendenza?

Ritengo che le pericolose prospettive per il Sud e per il Paese attualmente in campo potranno essere scongiurate solo da un radicale sia pur progressivo, mutamento di visione. Come ho detto, il Sud deve essere stimolato per diventare il ‘ secondo motore’ del sistema Italia, che a sua volta deve orientarsi secondo uno schema che vede il suo baricentro spostarsi decisamente verso il Mediterraneo.

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