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Rayan Bank di Londra, linea dura del governo inglese

Alla Rayan Bank di Londra è stato intimato, "con effetto immediato", di non aprire nuovi conti di deposito per chiunque sia classificato ad “alto rischio criminalità finanziaria"
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Linea dura da parte del governo inglese nei confronti della Rayan Bank di Londra, l’istituto di credito conosciuto per avere al suo interno un dipartimento della Sharia che supervisiona la conformità dei vari servizi erogati con gli insegnamenti islamici. A conclusione dell’indagine della Financial Conduct Authority (FCA), l’ente di regolamentazione dei servizi finanziari britannici,  alla banca qatarina  è stato intimato, “con effetto immediato”, di non aprire nuovi conti di deposito per chiunque sia classificato ad “alto rischio criminalità finanziaria”.  Dovranno poi  essere  respinte  le richieste  di qualsiasi tipo da parte di “persone politicamente esposte (PEP)”, membri della loro famiglia o loro “noti collaboratori stretti”.  La FCA ha definito i PEP come “individui la cui posizione preminente nella vita pubblica può renderli vulnerabili alla corruzione”.  La Rayan Bank  è di proprietà  per il 70% della Masraf al-Rayan QSPC, la seconda banca del Qatar. Inoltre, il governo di Doha possiede il restante 30 percento tramite il fondo sovrano dell’emirato. Secondo le accuse, la Rayan Bank sarebbe utilizzata dal Qatar per finanziare gruppi islamisti radicali facenti base nel Regno Unito. Precedentemente nota come “Islamic Bank of Britain”, è stata fondata nel 2004 proprio con l’obiettivo di fornire servizi bancari secondo le prescrizioni della finanza islamica ed è presente in numerose città tra cui Londra, Birmingham, Manchester, Leicester, Blackburn e Bradford.

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